venerdì 23 dicembre 2011

Nuovi alleati dal piemonte







Genitori e cittadini attivi ce ne sono, sono molti e si estendono in tutta Italia. Un gruppo molto attivo e compatto si muove ad Asti, città piemontese che conta sei nidi d'infanzia, tutti, almeno per ora a gestione diretta, quindi comunale. Le cose da dire sono molte.

giovedì 22 dicembre 2011

Un intreccio di idee

jeltovski










Davvero molto interessante il forum svoltosi ieri sul tema scuola-crisi organizzato da Graziella Giori e dal Pd . Intanto diciamo subito che l'assessore Pillati ha annunciato una novità, ma prima di dare la notizia più clamorosa,

mercoledì 21 dicembre 2011

La primavera pedagigica

Negli anni '60 Bologna ha vissuto un fermento di idee e apertura verso la partecipazione che fu straordinaria per pensiero e risultato. Queste energie si convogliano in quello che è stato definito il febbraio pedagogico. Di cosa si

martedì 20 dicembre 2011

Scuola in tempo di crisi: forum aperto

E' fissato per domandi alle 17,30 l'incontro organizzato dal Pd  e aperto al pubblico. Interverranno il sindaco, l'assessore alla scuola Pillati, Davide Ferrari responsabile forum scuola, Raffaele Donini segretario del partito a Bologna e Graziella Giorgi responsabile scuola del pd. Un momento per incontrare genitori, insegnanti, studenti e associazioni. Un momento per confrontarsi e ascoltare. Dove? All'hotel Europa, sala Londra, via Boldrini 11. 

venerdì 16 dicembre 2011

Udienza conoscitiva: l'assessore risponde

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Ieri si è svolta l'udienza conoscitiva convocata da Sergio Lo Giudice esponente Pd. Presenti consiglieri, assessore Pillati e i tecnici del settore: Elena Iacucci e Miriam Pepe. A porre quesiti Dentro al nido nella voce di Annarita Ciaruffoli

giovedì 15 dicembre 2011

La storia dei nidi a Modena: Aude Pacchioni racconta


Aude Pacchioni è una donna energica ad uno sguardo vitale corrisponde una voce forte e un portamento retto. Non si direbbe che la sua storia personale e d'impegno politico risalga a tanto tempo addietro. Partigiana durante la resistenza, assessore al comune di Modena nel 1969 ha aperto il primo nido in città. “C'è sempre stata tra Modena e Bologna la diatriba per quale delle due

martedì 13 dicembre 2011

Il Natale ritrovato





Questo post vuole chiarire delle notizie apparse sulla stampa locale. La questione è forse trascurabile in un momento tanto delicato per i nidi e materne, ma diamogli spazio. Il fatto riportato su alcuni giornali è che

martedì 6 dicembre 2011

Mirco Pieralisi e la festa della 1044



Sabato 2 dicembre la legge della Repubblica n. 1044 ha compiuto 40 anni. Con quella legge la necessità di assistere e prendersi cura dei primi anni di vita di bambine e bambini le cui mamme lavoravano, si trasformava nella virtù riconosciuta dell'esperienza educativa dei nidi d'infanzia. La nostra Adriana Lodi, che era una delle

sabato 3 dicembre 2011

Bologna festeggia Adriana Lodi











In due giorni la città è stata puntellata da feste, laboratori, palloncini e dolciumi. Dentro e fuori dai nido si è festeggiato la legge che nel 1971 ha istituito i servizi d'infanzia. Questa legge ha cambiato una mentalità.

Parlano di noi




http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/mamma-mi-porti-alla-festa-bologna-celebra-i-40-anni-della-legge-sui-nidi












lunedì 28 novembre 2011

Mamma, mi porti alla festa?


L'associazione Dentro al nido festeggia il 40esimo compleanno della legge 1044. La legge che tutela e garantisce la vita dei nidi d'infanzia è stata varata nel 1971 da Adriana Lodi che sarà presente ai festeggiamenti.

mercoledì 9 novembre 2011

La buona educazione esiste

panan













L’idea è molto semplice. Si basa su un concetto chiaro seppure poco diffuso: “Le buone pratiche esistono”.

venerdì 4 novembre 2011

Arrivano fondi?












Vi ricordate? La notizia era di qualche tempo fa...Il consigliere Francesco Errani ha proposto di reinvestire l'evaso bolognese nel servizio scuola, che ormai ben sappiamo è affamato di liquidità. L'idea è stata condivisa da Antonio Gentile direttore dell'Agenzia delle entrate. La cifra non è indifferente si parla di milioni e si è ipotizzato di versarla direttamente al servizio nido. Le cose procedono e mercoledì il consiglio ha firmato. In accordo pd, sel, idv e grillini, contro lega e pdl. Se tutto procede dovrebbe essere approvato dal consiglio entro noevembre. Seguiremo con trepidazione una soluzione definitiva non è ma certo un sostegno, un'idea, un aiuto concreto in questo mare di tagli.

Mamma, mi porti alla festa?

1971. La legge 1044 legge voluta e promossa da Adriana Lodi, sancisce e contorna i confini dei nidi d'infanzia. Per il 40esimo compleanno il gruppo nazionale dei nidi  ha lanciato l'idea di fare una festa in ogni nido italiano. hanno aderito in molti su tutto il territorio. Un fitto calendario spetta alla provincia di Bologna che ha aderito con anci e upi. L'associazione Dentro al nido ha parteciapto sul territorio di Bologna con l'evento "Mamma, mi porti alla festa?" Di seguito il calendario. Controllate di tanto in tanto si potranno aggiungere date e luoghi:


Appuntamenti del 2-12
 
Nido De Giovanni Viale Filopanti 6, ore 16,30 distribuzione di biscotti e tè cado all'esterno e festa per grandi e piccoli all'interno

Nido Roselle Via Roselle 12,
16,30 laboratorio biscotti,
18.00 I burattini di Riccardo

Quartiere San Donato nidi A. Negri, Vestri e Alpi  piazza Spadolini, 16,30-17,30 merenda calda giochi e palloncini 

Appuntamenti del 3-12


Quartiere Savena Sala Polivalente Via Faenza 4,
10,00 Nati per leggere a cura della biblioteca Ginzburg, ore  
10,30 Music Together,
11,00 Laboratorio artistico a cura di Vittoria Castagna

Nido Coccheri Via de' Crescenzi,
10,00 Laboratori gioco, mani in pasta, sfilo...infilo...creo, suoni, musica e canzoni da la 1044, laboratorio
11,00 lettura animata "in fondo....al mar" festa con l'on. Adriana Lodi

Quartiere Navile Centro Civico Lame Sala Piazza, via Marco Polo 53,
10,30  "La cosa più importante"  Lettura animata a cura di Valentina Cosentino; Senza il Banco/ Biblioteca per l'Infanzia il Mondo Incantato,
11,15 teatrino di storie a cura di Sara Guidoreni e Mostra la storia dei nidi

Quartiere Reno sala Falcone Borsellino  via Battindarno 123
10,30 "Guarda... sono io" Laboratorio costruzione burattini Compagnia Nasoinsu 
11,30 Letture animate a cura di Gigliola Fuiano



martedì 1 novembre 2011

(DIRE) Bologna, 15 dic. - Prima chiedono di avere i nidi aperti  fino alle 18 e poi ritirano i figli in anticipo. Questo "crea una certa instabilita' nella programmazione del servizio". A dirlo,  pur senza dare dei numeri, e' il direttore del settore Istruzione  del Comune di Bologna, Miriam Pompilia Pepe, che stamane in commissione Scuola, fa il punto sul monitoraggio dei nidi attivato dall'amministrazione. Il problema, dunque, e' che "rispetto alle richieste fatte dalle famiglie, le reali presenze dei bambini sono piu' basse", dice Pepe, e quindi si crea il problema di mobilitare il personale per pochi bambini. Visto che i genitori che ritirano i figli prima hanno diritto ad uno sconto non maggiore al 10%, il consigliere di Sel Mirco  Pieralisi chiede se c'e' la possibilita' di creare un "bonus per permettere di pagare a consumo". Sulla stessa linea i consiglieri di minoranza Valentina Castaldini (Pdl) e Stefano Aldrovandi (Bologna 2016) che chiedono di "legare la domanda al consumo effettivo" o di "prevedere riduzioni per chi ha i bambini malati
a casa".    Ma l'assessore alla Scuola, Marilena Pillati, cambia il punto di vista: "Bisogna capire bene, cosa che vorrei facessimo tutti assieme, cosa vogliamo dai nidi", perche' la questione e' "se siano un luogo di educazione oppure una soluzione per la conciliazione dei tempi delle famiglie". Insomma, la questione e' se debbano essere dei "baby parking, servizi assolutamente validi, ma con una funzione diversa". Per l'assessore il punto e' uno solo: "Per me vengono prima i bambini e poi il resto".Riguardo poi alla riduzione del rapporto educatori-bimbi, che e' passato da uno a quattro a uno a cinque per i lattanti e da uno a sei a uno a sette per i piu' grandicelli, Pepe ammette che "qualche criticita' c'e'". Ed e' per questa ragione che il settore sta pensando di fare formazione ai collaboratori perche' aiutino ancor di piu' gli educatori. Dall'associazione "Dentro ai nidi", arriva invece la sollecitazione a fare attenzione ai pasti quando ci sono gli scioperi. "In due mesi e mezzo, per quattro volte il centro pasti Fossolo ha fatto avere dei solo dei panini-
spiega Annarita Ciaruffoli- e una volta il cibo e' arrivato alle 14.30". Altro tema che riguarda i nidi, e che emerge pero' nella commissione sul programma triennale dei lavori pubblici, e' il rinvio dal 2011 al 2012 dei lavori per tre nidi. Uno e' da creare (il Marsili per circa due milioni di euro), uno da riqualificare (il Coccheri per 1,2 milioni) e uno da demolire e ricostruire (il
Salvator Allende, per 1,8 milioni). Un 'ritardo' che scatena le ire del consigliere Pdl Michele Facci: "Perche' questi lavori sono rimandati, visto che il bisogno di posti e' crescente? Faro' un'interpellanza alla Giunta", mette in chiaro. La risposta di Pillati arriva a distanza: "Oggi non abbiamo i soldi per quei lavori a causa del patto di stabilita'. E' per questo che li riprogrammiamo l'anno prossimo, senza per questo chiudere nessuna struttura", replica. E' per la stessa ragione che i sette nidi che in tempo di commissariamento erano destinati a chiudere, per ora, restano fermi, "non e' nel piano chiuderli".
A chi dice che "facciamo il bilancio senza un progetto, rispondo che abbiamo subito quattro manovre, alcune delle quali pongono dei vincoli, altre tagli alle risorse. Io e altri assessori di vari Comuni abbiamo sollecitato Governo e sottosegretari, attendiamo risposte", conclude Pillati.

lunedì 17 ottobre 2011

Intervista a Daniela Del Boca










Daniela Del Boca è professore di economia politica presso l'Università di Torino e Visiting professor alla New York University. E' stata consulente dell'OCSE, dell' European Commission e dell'ISFOl. E' Direttore del Centro CHILD. Si occupa di tematiche che

lunedì 10 ottobre 2011

Mamma vieni al nido?

Gli interventi del convegno "Mamma vieni al nido?" di Bologna 8 ottobre 2011

Presentazione
Adriana Lodi parte 1

Adriana Lodi parte 2

Cristiano Gori

Maria Cristina Volta parte 1

Maria Cristina Volta parte 2

Paolo Silvestri parte 1

Paolo Silvestri parte 2

Lorenzo Campioni

Letizia Bianchi parte 1

Letizia Bianchi parte 2

Conclusioni parte 1

Conclusioni parte 2

Conclusioni parte 3


Lorenzo Campioni. La qualità educativa






Dopo lo sguardo generale da parte di Gori e uno più locale sulla realtà provinciale di Bologna, dopo il discorso del professore Silvestri, che è andato ad intaccare tutta una serie di certezze, dobbiamo comunque riconoscere alle

Paolo Silvestri: i costi di gestione dei nidi bolognesi


Quando Laura Branca mi ha chiesto di partecipare a questa tavola rotonda mi sono domandato quale contributo potessi portare alla riflessione attorno a

Cristina Volta: I servizi in provincia di Bologna


Riprendo nelle slides gli argomenti trattati da Gori. Ciò che è stato evidenziato a livello nazionale trova potente riscontro nella nostra regione.

Adriana Lodi: la nascita dei nidi comunali


Racconto brevemente la storia della nascita dei nidi. Mi sono occupata di asili nido già come sindacalista, la questione era molto sentita sia dalle lavoratrici, che dalla giunta comunale dall'ora.

Un dibattito partecipativo













Si è svolto sabato il primo convegno pubblico organizzato dal comitato. E' stata una mattina ricca d'emozione e d'informazione. Un'informazione d'alto livello, un'informazione che attualmente pare languire in città.

Cristiano Gori: I nidi non sono un servizio costoso

E' interessante il ruolo del governo e dello Stato e di come evolve lo scenario. Oggi dopo 40 anni lo stato scolastico non è un anno scolastico qualsiasi,

venerdì 30 settembre 2011

Investire nella scuola le cifre recuperate dagli evasori fiscali











Mi permetto di segnalarvi la mia proposta, ripresa anche dal Fatto Quotidiano, di recupero del capitale evaso a Bologna per impiegarlo nella scuola pubblica. Da un lato per sostenere la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e dall'altro vincolando le somme recuperate dall'evasione, in sede di bilancio previsionale, a servizi specifici come per esempio quelli educativi, così da incentivare anche la collaborazione dei cittadini. Ho già presentato un Ordine del giorno in Consiglio comunale che dovrà essere discusso in Commissione prima dell'approvazione. Ciao, Francesco

giovedì 29 settembre 2011

giovedì 22 settembre 2011

Accordo siglato

 
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Siglato l'accordo di tra sindacati cgil, Uil, legacoop, cooperativa sociale Dolce  il comune. L'accordo si verte sulla tutelare del salario e dei diritti degli educatori impegnati nei servizi integrativi scolastici. 

venerdì 29 luglio 2011

L'assessore Pillati incontra il comitato genitori















Il comitato genitori ha incontrato l'assessore alla scuola Marilena Pillati con la responsabile ai nidi Elena Iacucci e la responsabile ai servizi educatici in generale Miriam Pepe ad un tavolo d'ascolto "il primo di una lunga serie" ha affermato l'assessore con un sorriso.

giovedì 28 luglio 2011

La sentenza di stato e il bilancio

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Il comune darà seguito all'ordinanza di stato ma secondo le dichiarazione dell'assessore Pillati "l'ordinanza incentra l'attenzione e la motivazione della

mercoledì 27 luglio 2011

CONGELATI I RINCARI

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Il Comitato dei genitori nidi e materne di Bologna con grande soddisfazione
rende noto di aver appreso dai propri legali (l'Avv. Camilla Mancuso, l'Avv.
Giuseppe Melucci, l'Avv. Marina Prosperi e, in sede di appello, l'Avv.
Benedetto Graziosi) che il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di
sospensiva del provvedimento del Commissario che disponeva gli aumenti delle
tariffe dei nidi. In riforma di quanto stabilito dal TAR, il Consiglio di
Stato ha ritenuto che il ricorso proposto dai genitori appaia, pur in sede
di sommario esame, fondato. I pesanti aumenti tariffari restano dunque
congelati.

venerdì 22 luglio 2011

Rapporto numerico a Bologna

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1/6…1/7…1/5…così fan tutti… facciamolo anche a Bologna.
Una delle poche cose certe che accadrà a settembre 2011 sarà l’adeguamento ai parametri regionali  che regolano i rapporti numerici adulto/bambino nei nidi di Bologna.

Udienza conoscitiva

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Si è svolta ieri l'udienza conoscitiva presso il comune. Un tema ha accomunato vari oratori ed è stato, grosso modo, la salute dei nidi d'infanzia.

domenica 10 luglio 2011

Bologna guarda a Reggio Emilia

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Diverse voci si sono alternate a galassia nidi la conferenza organizzata dalla cgil, lo scorso martedì. La giornata si è organizzata così: la mattina è stata

giovedì 7 luglio 2011

Il quartiere San Vitale incontra i genitori

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Non si può dire che non ci sia stata disponibilità. Pochi giorni dopo il suo insediamento la presidente del quartiere San Vitale Milena Naldi ha

martedì 5 luglio 2011

Al Vestri non esiste alcuna perizia

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L'incontro tra genitori e sindaco al Vestri non è stato morbido come forse ci si aspettava. Una volta ringraziato sindaco e staff per aver mantenuto fede alla

giovedì 23 giugno 2011

Incontro al roselle

Ieri si è svolto l'incontro tra la classe politica e i genitori del nido Roselle. Erano presenti il sindaco Merola, l'assessore alla scuola Pillati,

venerdì 17 giugno 2011

comunicato sindacale su situazione Nidi Comunali

Pubblico comunicato sindacale su situazione Nidi Comunali.

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Nessuna decisione sui nidi a fine anno educativo.

giovedì 16 giugno 2011

Sezioni lattanti in città

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I prossimi incontri fissati dall'assessore alla scuola Pillati e dal sindaco Merola sono per il 22/6 al nido Roselle e il 28/6 al nido Vestri sempre alle ore 18 e sempre presso i nidi. Altro incontro generale sarà fissato prossimamente. Dunque l'intenzione a comunicare è effettiva.

venerdì 10 giugno 2011

giovedì 9 giugno 2011

Riunione Comitato Genitori 8 giugno

Tento di fare un resoconto della riunione di ieri.
Dico tento perchè ho dovuto stare un po' dentro e un po' fuori per inseguire la mia bimba scatenata, quindi perdonate le lacune.

mercoledì 8 giugno 2011

Firmiamo per quattro miliardi

L'asilo nido che piaccia o no è una questione politica. E' la politica che deve tutelare questo servizio che è un bene collettivo. Ma un concreto impegno può partire da tutti i cittadini.

lunedì 6 giugno 2011

Scegliamo le priorità

marguefile








L'apertura alle liste dei nidi Roselle e Vestri hanno pacificato molti genitori che si sono sentiti soddisfatti, giustamente, di questo bel risultato, portato avanti dal comitato genitori o popolo dei passeggini che dir si voglia. Benissimo.

domenica 5 giugno 2011



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...ed è consultabile:
http://www.manifestipolitici.it
 

venerdì 3 giugno 2011

Il rizzoli un nido in chiusura?

parco della villa












La storia del nido Rizzoli parte da lontano dal 1978 era posto nel bellissimo parco di villa Mazzacurati, a metà circa di via Toscana. Il nido in confine tra due

mercoledì 1 giugno 2011

Come sono finanziati i nidi?

Una storia quella dei finanziamenti statali ai servizi d'infanzia 0-3 che affonda le radici lontano. Precisiamo le date. Era la fine degli anni '60 quando con tre firme

lunedì 30 maggio 2011

Adriana Lodi all'università

Adriana Lodi e Tiziana Pironi












Oggi Adriana Lodi si è seduta dietro la cattedra presso la facoltà di scienza dell'educazione ospitata dalla professoressa Tiziana Pironi. Con il suo solito stile disinvolto e garbato, ha raccontato la nascita del primo nido in città.

venerdì 27 maggio 2011

Educatrice da quarant'anni













Vorrei  dire un paio di cose a proposito di PGE,(piccolo gruppo educativo) nonché delle educatrici famigliari…o condominiali….visto che il trend è questo. la mia esperienza

mercoledì 25 maggio 2011

Ristutturazione del roselle? L'ingegnere Andreon risponde















Qual'è la salute del nido Roselle? Questa la domanda fondamentale dei genitori rivolta all'ingegnere Fabio Andreon dei lavori pubblici del comune. La risposta all'incontro di ieri è stata articolata e interessante. Punto primo. Il nido non è pericoloso per la

lunedì 23 maggio 2011

Nido roselle. Una nuova perizia.

congelamento











Per quanto l'ormai sindaco Merola abbia ribadito in più occasioni a genitori ed educatori che intende mantenere pubblici i nidi ad oggi è pubblici, l'attesa per verificare le parole si fa snervante.

giovedì 19 maggio 2011

DE GIOVANNI? UN NIDO SUPERATO

“Superamento di sede”: così il Quartiere San Vitale chiama la chiusura programmata del nido d’infanzia E. De Giovanni. Già dal prossimo settembre la sezione piccoli, che attualmente accoglie 16 bambini, non sarà più funzionante.

martedì 17 maggio 2011

Le elezioni secondo Adriana Lodi

Dopo i risultati elettorali di Bologna abbiamo intervistato Adriana Lodi, una donna, un politico, una persona che ha dato molto ai nidi d'infanzia. Qualcuno l'ha definita la mamma dei nidi. Un appellativo appropriato dato che dal suo

lunedì 16 maggio 2011

Che cos'è un PGE?

Buongiorno a tutti, con questo post apro una discussione sul PGE, ho notato infatti che non tutti ne conoscono l'esistenza e spesso c'è molta confusione su ruoli e compiti.

venerdì 13 maggio 2011

Merola al vestri












Ieri il candidato sindaco Merola ha incontrato genitori e cittadini al nido Vestri. Nido in chiusura da settembre prossimo, secondo le dichiarazioni del commissario Cancellieri il Vestri è da ristutturare per cause di sicurezza, non

mercoledì 11 maggio 2011


       NON METTERCI UNA PIETRA  SOPRA”
vieni a costruire con noi un nuovo nido pubblico
MERCOLEDI 11 MAGGIO
Ore17.00 Inizio costruzione
Ore 19.00 Inaugurazione
IN PIAZZA RE ENZO

Per non correre il rischio di farci paralizzare dalla paura di questo momento storico, né di reagire con chiusure difensive  mitizzando epoche lontane, sono necessari pensieri nuovi, pensieri capaci di trasgredire e di inventare.

Se volete costruire qualcosa di nuovo tenendo presenti i diritti venite a costruire tutte e tutti insieme alle donne lavoratrici dei nidi e delle associazioni un nuovo nido pubblico!
La costruzione del NIDO simboleggia la volontà di non rinunciare ai beni comuni delle donne e la necessità di sostenere la scuola pubblica come sede naturale in cui costruire una società migliore.
Questa azione sarà accompagnata da musica ed interventi liberi, e si concluderà con l’inaugurazione di un nuovo nido, per scongiurare la chiusura di questi servizi a Bologna.


Coordinamento cittadino di donne “Salviamo i nidi”:
Educatrici dei Nidi Autoconvocate, Donne in Nero, Associazione Orlando, Altracittà lista civica di donne, Armonie, Mujeres Libres, Ida, Udi, Sos donna, Tavola delle donne, La Meta, e 450 donne prime firmatarie.



lunedì 9 maggio 2011

Coccheri in riqualificazione












Merola si è pronunciato sui nidi Roselle e Vestri. Nidi in chiusura da settembre di quest'anno. La promessa che il comitato, o i tempi politici (?), è riuscito a

sabato 7 maggio 2011

Genitori a Parma

E' successo martedì scorso, il tre maggio, a Parma. L'assessore alle politiche sociali Giovanni Paolo Bernini ha affrontato in un dibattito aperto ai cittadini, il tema materne e nidi. Il fatto è che in città tre nidi, due dei quali comprendono anche scuole materne, oggi gestite da Parmainfanzia società mista pubblica-privata, passeranno ad essere gestiti  da un'altra società di nome Parmazerosei. Prima di procedere con la cronaca attuale spendiamo due parole sulla situazione dei nidi a Parma.
A gestione diretta si contano 14 nidi con orario ridotto, ore 14, medio, fino alle 16 e prolungato con chiusura alle 18. Cinque sono i nidi convenzionati gestiti da privati, tutti con orario fino alle 18. A differenza di Bologna questi nidi hanno una retta pari o lo scalino subito prima, della massima retta isee, che in città si attesta appena sopra i 500 euro. Infine ci sono sei asili gestiti da Parmainfanzia, società a capitale misto pubblico-privato (49% comune di Parma).
I tre nidi che passeranno alla gestione della nuova società Parmazerosei erano gestiti da Parmainfanzia. Parmainfanzia però è stata dichiarata dall'autorità per contratti pubblici non in regola. Il motivo è scritto in una delibera del comune. Nello stesso atto, si dava l'appalto per la gestione di due nuovi nidi a Parmainfanzia fino al 2043, la stessa società prevedeva un funzionamento e un contratto con il comune, solo fino al 2014. E così si è costituita Parmazerosei che affiancherà e implementerà l'offerta dei nidi tramite una società ancora pubblico-privato.
A Parma come altrove si tende ad esternalizzare il servizio cercando di mantenere pubblica la struttura organizzativa. E' importante sottolineare caso per caso come i comuni, o i gestori privati, si stiano muovendo entro il territorio "gestione nidi", perché questo spiega con esattezza quanto il campo di operazione sia oggi libero e poco tutelato. Nel caso specifico, il risparmio secondo le dichiarazioni dell'assessore Bernini, sarebbe di oltre 4 milioni di euro. Il disappunto dei genitori presenti è stato forte. L'assemblea è sfociata in una discussione appassionata e polemica, dove non sono mancati gli insulti. Ciò che è stato sottolineato dal pubblico è stato il fatto di non essere stato minimamente coinvolto nelle scelte di gestione, mentre l'assessore si è schernito con un "è da poco che sono incaricato a questo ruolo, perché ve la prendete con me".

venerdì 6 maggio 2011

Francesco Errani del pd si racconta

1) La sua candidatura si fonda su tre macro argomenti: welfare, scuola e lavoro. Tre temi complessi e che stanno attraversando un periodo davvero delicato. Ora le chiedo dato che i soldi nelle casse del comune mancano e di questo siamo tutti certi,

giovedì 5 maggio 2011

Roselle e Vestri: accendono le luci

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I nidi Roselle e Vestri accendono i riflettori sulla loro situazione di chiusura a settembre. Lo fanno con una festa venerdì 6 maggio, in una notte bianca. Allora genitori e cittadini partecipate e già che venite, ovviamnete accompagnati dai vostri bimbi, fatelo in grande stile e portate torte, patatini, e bevande varie. Se poi volete aggiungere anche polloncini e piccoli pensieri da dedicare ai più piccoli, meglio ancora. La notte bianca vuole essere un momento per portare l'attenzione alla delicata situazione lavorativa ed educativa dei piccoli utenti, ma vuole essere anche un momento partecipativo e d'incontro con altri genitori e i piccolini. Cerchiamo di non far lavorare le dade, almeno per la festa, e  nel nostro piccolo di genitori  organizziamo attività per occupare e divertire i bambini. Speazio alle idee e buona festa.

Dove: Nido Roselle, via Roselle 6 (zona Fossolo)
Dove: Nido Vestri, via Vestri 12/2 (zona Stalingrado)
Quando: venerdì 6 maggio, ore 18-21
Perché: per farci sentire e stare insieme    

mercoledì 4 maggio 2011

Roberta Rinaldi si racconta

Roberta Rinaldi è stata tra le fondatrici del comitato genitori attiva e partecipe alle iniziative, ha deciso da poco di candidarsi nella lista della Frascaroli. Mi è sembrato opportuno capire i motivi che l'hanno spinta a questa scelta di impegno politico e sociale. Ha risposto gentilmente a qualche domanda.
  
1 Che ruolo ha avuto l'esperienza del comitato genitori per questo passo verso la politica?
 C'è stato un momento particolare che ti ha fatto scegliere per un tale impegno? Se si, quale? E ancora: hai avuto esperienze pregresse nel campo? 

L’esperienza del comitato genitori è stata senz’altro decisiva. Si è trattato di un processo di maturazione e di crescita collettiva: una presa di coscienza non solo individuale, dove l’arricchimento principale mi è derivato proprio dalla condivisione del problema e della ricerca di una risposta organizzata e costruttiva. 
Se devo individuare il momento chiave,  forse è stato quello dei primi incontri con dirigenti delegati che sono apparsi autoritari e sordi alle istanze che abbiamo espresso: una risposta “brutale”, spiccia, supponente, coperta da un paravento di tecnicità. La verità è che nessun commissario, in quanto totalmente privo di qualsiasi legittimazione democratica, avrebbe dovuto permettersi di destrutturate i servizi in città. 
E questo è avvenuto nel silenzio assordante delle forze politiche ufficiali, oggettivamente concorrenti nell’attesa di qualcuno che facesse il “lavoro sporco” che nessun potere che non fosse rappresentativo avrebbe potuto affrontare.
Nessuna sorpresa, comunque, che il commissario sia stata indicata come il candidato ideale dal Centro-destra. 
Per il resto, non ho avuto esperienze politiche pregresse né appartenenze strutturate attraverso la iscrizione a partiti e/o movimenti.

2 Come mai hai scelto di schierarti con il sel? C'è stato un coinvolgimento in prima personale ad esempio con la Frascaroli o qualche candidato bolognese o è stato per scelta ideologica?

Consentimi una precisazione: ho scelto l’adesione e l’impegno con una lista civica appoggiata anche da SEL. Il mio rapporto “organizzativo” è con la lista nel suo insieme: perchè penso che ciascun contributo ideale e organizzativo sia coessenziale in condizioni di pari dignità. 
Dal mio punto di vista, la lista è il prodotto di convergenze metodologiche, programmatiche e di visione della politica. E’ una lista unita e non semplicemente “unitaria”.
Una volta maturata l’idea di provare, anche attraverso un coinvolgimento diretto personale, a portare avanti le istanze  e i contenuti emersi nell’ambito del comitato, mi sono avvicinata a quelle forze che in città più mi sono parse aperte a quelle istanze per confrontarmi e verificarne la condivisione. Amelia  Frascaroli, ed in genere tutte le persone che sono in lista, sono persone attente ai temi della famiglia e dei servizi; sono persone per bene, abituate ogni giorno a lavorare con le loro mani e la loro testa, desiderose di un cambiamento, innanzitutto nel concetto stesso di politica cui ci hanno abituati in questi ultimi lustri. Conoscendo meglio tutti loro, mi sono sentita arricchita e fiduciosa che, allora, se ci sono altre persone con una visione comune, e sono tante, un cambiamento è davvero possibile.   


3 Per ciò che riguarda nidi e materne come ti poni nei confronti delle dichiarazioni di Merola? Si alla privatizzazione e no alla nuova tassa d'iscrizione nelle materne? Oppure segui una logica diversa? Se pensi che i nidi non vadano dati in convenzione in che misura? Mai convenzione? Si, per alcuni? No alle paventate chiusure per restauri? Come credi si possa agire per ciò che concerne le spese comunque molto alte per mantenere il servizio? In quale altro settore trovi giusto adoperare dei tagli?   
Si tratta, a mio avviso, di mettere le cose in un ordine diverso da quello della mera compatibilità finanziaria, in ragione della quale l’unica possibilità è tagliare costi, personale e servizi.
Il primo ragionamento da fare è: cosa vogliamo fare dell’avanzatissimo assetto dei servizi? Crediamo ancora che i servizi alle famiglie (nidi e materne pubbliche) siano qualificanti un livello di civiltà?
La mia risposta è assolutamente positiva.
Secondo passaggio: dobbiamo essere prigionieri di formule ideologiche? È ideologia quella del “pubblico” e non è ideologia quella del “privato”? credo nel pubblico, perché il “pubblico” siamo tutti noi. Il privato punta al profitto e richiede un sistema di controlli pubblici molto rigorosi, perché ciò che è in gioco è l’educazione dei bambini.
Il privato, a parità di costi, deve avere standards almeno uguali a quelli del pubblico e deve accettare controlli penetranti sull’organizzazione del servizio, i rapporti di lavoro del personale, i contratti, il loro contenuto, i diritti in essi riconosciuti.
Terzo: per arrivare ad una soluzione occorre sgomberare il terreno da equivoci: il governo centrale taglia i trasferimenti ai comuni. Un comune serio prima di tagliare lienearmente, va a cercare tutti gli sprechi possibili, tutti i privilegi da azzerare possibili e non esclude l’ipotesi del finanziamento con la fiscalità locale generale. 
In ogni caso, solo col quadro complessivo dei conti sotto mano sono certa che si troverà una soluzione migliore di quella espressa da un tecnico – per quanto competente – ma senza nessuna legittimazione democratica. 


4 La tua candidatura nel comitato genitori ha sollevato polemiche e consensi, reazioni con le quali ti dovrai spesso confrontare se eletta Come le stai vivendo? Pensi che possano essere entrambe proficue per mettere a punto il tuo pensiero politico?  Trovi che le polemiche siano più stimolanti o viceversa? 

Polemiche e consensi benvengano a concentrare l’attenzione sui problemi: non mi interessa avere ragione, mi interessa trovare una soluzione sostenibile per le famiglie. 
Conta che più teste, anche in disaccordo, discutano sino a soluzioni che siano il più possibile inclusive, in relazione a determinati principi. 
Non sono per la personalizzazione della politica: le istanze di cui sono voce – non certo unica – camminano nelle teste e sulle gambe di una molteplicità di persone, a prescindere dalla sottoscritta, che al massimo, dà il proprio contributo di elaborazione e di competenza al pari di tanti altri.
Per il resto, sono impegnata con tutte le energie, non mi sottraggo mai a temi e problemi, ma penso che la polemica-spettacolo non fa per me. 
Non sono una politica di professione, né lo diventerò in nessun caso.
Le dirò di più: sono anche contraria al divieto di mandato imperativo! L’idea è molto semplice: i servizi alle famiglie devono essere resi dal “pubblico” e in ogni caso secondo standards e controlli pubblici e il loro costo deve essere equamente ripartito: cioè a dire, in misura “progressiva”, come dice la nostra bellissima costituzione. Su questa battaglia il mio eventuale mandato è a disposizione degli elettori.

lunedì 2 maggio 2011

Intervista: Massimo Bugani risponde


1. Posto il fatto che credo che il servizio privato convenzionato e a concessione sia un buon servizio, credo anche che non abbia la stessa qualità, per due ragioni:
perché il pasto è gestito, quasi sempre, da una mensa esterna (che per quanto valida,

venerdì 29 aprile 2011

I nidi altrove








L'andamento generale dei nidi in Italia è spiacevole, almeno se si considera spiacevole l'esternalizzazione dei servizi. Bologna tra il Nord e il Sud della penisola, rimane quasi un'oasi felice. Molti genitori forse penseranno cosa interessa a noi dei nidi di altre città?

mercoledì 27 aprile 2011

Educatrice per passione

 In risposta alla lettera di Simona Lembi

Come educatrice del nido coccheri vorrei esprimere un pensiero condiviso da tutte noi colleghe, educatrici e collaboratrici.

martedì 26 aprile 2011

Una lettera del 2004

Questa lettera del 2004 firmata da collaboratori ed educatori dei nidi d'infanzia racconta, spiega, chiarisce come la questione dell'esternalizzazione del servizio sia un processo che viene da lontano.

venerdì 22 aprile 2011

Il nuovo giovanni XXIII









 




Il nuovo Giovanni XXIII è un asilo finanziato dal ministero. Ha una capienza di 42 posti con la possibilità di incrementare del 15% compatibilmente, con la normativa regionale di riferimento, in caso necessiti.

giovedì 21 aprile 2011

I numeri sui nidi in chiusura

dare i numeri


Dopo l'incontro con il commissario Cancellieri 8 aprile scorso, un bel comunicato stampa appare sul sito del comune. Chiaro, semplice con riferimenti a numeri precisi.

mercoledì 20 aprile 2011

Intervista: Stefano Aldrovandi risponde

1.Posto il fatto che credo che il servizio privato convenzionato e a concessione sia un buon servizio, credo anche che non abbia la stessa qualità, per due ragioni:

lunedì 18 aprile 2011

Il nido Coccheri incontra il PD











Venerdì sera in quartiere Porto c'è stato un incontro tra genitori, dipendenti del nido Coccheri e alcuni esponenti, sempre del quartiere, del Pd.

Una lettera di Simona Lembi

Pubblico di seguito una lettera che mi ha inviato Simona Lembi, essendo incentrata quasi per intero sul servizio nido, credo che la parola data, possa essere estesa a tutti i cittadini e al comitato genitori. Dunque riporto:

venerdì 15 aprile 2011

Servizi Educativi: e la chiamano riorganizzazione. Meno qualità e maggiori costi.

Nell’ultimo incontro sui Nidi e sulla riorganizzazione dei servizi educativi (del 13 aprile scorso), tra sindacati e amministrazione commissariale di Bologna, sono state confermate le scelte che da tempo contestiamo.

Confermato l’aumento del rapporto numerico adulto/bambino (1/5 per i piccoli, 1/7 per medi e grandi) e la reinternalizzazione del pasto per gli adulti che sarà preparato dai collaboratori (il tutto da settembre prossimo).

Anche sull’orario di chiusura dei nidi, viene la conferma che sarà alle 16.30, flessibile in relazione alla richiesta delle famiglie e non supererà le ore 18.00 (passa comunque il principio di una riduzione della fascia garantita).

Dai dati forniti dalla stessa amministrazione,si conferma la crescita dei posti nido a gestione privata e riduzione di quelli a gestione diretta pubblica; la perdita della sede da parte di 50 educatori a causa della chiusura totale e parziale di alcuni nidi e per effetto dell’applicazione del nuovo rapporto numerico. Questi 50 educatori saranno ricollocati, secondo i criteri della “mobilità interna”, sui posti vacanti per pensionamenti, posti handicap e posti su “fuori scuola”.

Altri 52 posti part-time, legati all’attuale modello organizzativo, saranno cancellati da questa nuova riorganizzazione con un aumento dei carichi di lavoro per il personale educatore e collaboratore e il licenziamento di circa 100 dei precari.

I dirigenti dell’amministrazione comunale, con la solita faccia tosta, sostengono che tutto questo non avrà ricadute sulla qualità del servizio e non intaccherà il progetto pedagogico dei nidi: ma è ovvio a tutti che l’aumento del numero di bambini da gestire per ogni educatore, riduce il tempo da dedicare alla cura e alla relazione con il bambino in una età 0-3 anni.

Questo abbattimento della qualità del servizio, la messa a privati di altri servizi, coincide con l’aumento considerevole delle tariffe e dei costi per le famiglie: insomma un servizio pessimo ma completo.

Viene così cancellato un modello che proprio in questi giorni compie 40 anni, anni di eccellenza dei nidi bolognesi. Cancellato da un Commissario nominato dal Governo e che tra pochi giorni lascerà Palazzo D’Accursio.

Intervista: Manes Bernardini risponde

1. Il servizio privato convenzionato e a concessione è un buon servizio, ma forse non ha la stessa qualità del pubblico, per due ragioni: il pasto è gestito, quasi sempre, da una mensa esterna (che per quanto valida, non

giovedì 14 aprile 2011

Intervista: Virginio Merola risponde

1.Posto il fatto che ritengo il servizio privato convenzionato e a concessione un buon servizio, credo anche che non abbia la stessa qualità del servizio comunale principalmente per due ragioni: perché il pasto è gestito, quasi sempre, da una

mercoledì 13 aprile 2011





Le donne invitano i genitori 
le cittadine e i cittadini

Giovedì 14 Aprile alle ore 21

Centro di documentazione delle donne
Aula Magna Ex convento di Santa Cristina
Via del Piombo 5

in difesa del patrimonio nidi 
per discutere ed esprimersi,
per dire NO alla chiusura di alcuni di alcuni nidi
per fare in modo che 
venga messo in discussione il progetto di riorganizzazione
per riconoscere il nido come parte integrante del sistema nazionale
DIFENDIAMO il nido pubblico
DIFENDIAMO scuola, salute e ricerca
DIFENDIAMO il lavoro delle donne
non delegare, PARTECIPA

salviamonidi@gmail.com

Le dade si raccontano a radio città del capo