giovedì 31 marzo 2011

Quartiere Navile un incontro senza Ricciardi

 
 
 
 
 
 
Lunedì si è svolto in comune l'ultimo degli incontri con i Presidenti dei Comitati di gestione dei nidi relativo al Quartiere Navile. Chissà, forse perché si trattava dell'ultimo appuntamento, a questo giro Ricciardi non si è neanche presentato....è quindi ci è toccato sentire la solita solfa, questa

mercoledì 30 marzo 2011

Appello ai genitori











Genitori..!

se siete stati contenti del nostro lavoro, se vi siete sentiti accolti e accompagnati nel delicato momento di portare il vostro bimbo/a al nido, se siamo stati dei buoni punti di riferimento per il vostro compito di genitori........

martedì 29 marzo 2011

lunedì 28 marzo 2011

Rircoso al tar: tempi, modi, motivi.












L'incontro con gli avvocati avvenuto settimana scorsa ha chiarito diversi punti, che potevano sembrare nebulosi. In realtà le cose (tradotte per i non avvocati) sono più semplici di quello che possono apparire. Addentriamoci  nella questione.

sabato 26 marzo 2011

Filonido: il nuovo nido interaziendale











A settembre un nuovo nido andrà a sommarsi ai già esistenti diminuendo le interminabili file di attesa dei piccoli, avrà per nome Filonido, è bello, è utile ed è privato, privato a concessione. Guardiamolo con maggiore attenzione. Offrirà 60 posti, 60 posti che potranno estendersi fino a 69 a seconda delle necessità (numero che va a coincidere con molti nidi in chiusura per ristrutturazione).

venerdì 25 marzo 2011

Nido Coccheri in chiusura. Ecco i modi e tempi














Ieri si è svolto l'incontro tra il personale del nido Coccheri e Alessandra Biondi, direttore del quartiere Porto, Elena Iacucci, responsabile dei servizi educativi, Paola Marchetti responsabile servizi educativi in quartiere Porto e la pedagogista, sempre di quartiere, Loretta Bertelli.

mercoledì 23 marzo 2011

Un film già visto















Lo scorso pomeriggio si è tenuto l’incontro tra il sub commissario Ricciardi e staff, con i rappresentanti dei genitori dei nidi del quartiere San Vitale. Settimo incontro di nove e probabilmente settima replica di un film già visto o forse, meglio, di uno sketch già visto.

martedì 22 marzo 2011

Franca Marchesi racconta











A raccontare è Franca Marchesi, ex responsabile per i nidi del settore istruzione al comune di Bologna. Ha di recente lasciato il posto, esattamente in settembre, a Elena Iacucci.

lunedì 21 marzo 2011

Ricorso al tar come e dove









Il comitato genitori sta decidendo di fare ricorso al tar per l'aumento in corso d'anno delle tariffe. La sigla tar corrisponde a tribunale amministrativo regionale, quindi un tribunale adibito a valutare ricorsi contro atti amministrativi di privati che si ritengono lesi.

domenica 20 marzo 2011

Un'appassionata oppinione

aspettando la pappa











Non si tratta tanto di dati, quanto di un'opinione. Mia ferma opinione è che i servizi comunali, come scriveva la lettrice Zoe, siano meglio dei privati, almeno nello scenario attuale. Certo questa è un'opinione che però segue un ragionamento. I nidi comunali a Bologna sono attivi da 40 anni.

sabato 19 marzo 2011

Le proposte del pd




Alcuni giorni fa il PD ha organizzato un incontro pubblico per far conoscere la loro proposta circa la chiusura e la ristrutturazione dell'Asilo Nido Marsili. Erano presenti Simona Lembi ex assessore alle politiche sociali e Claudio Mazzanti ex presidente del quartiere Navile, anche i relatori confermano che il Nido riaprirà a gestione privata.

mercoledì 16 marzo 2011

"Tavolo d'ascolto"










Il 14 marzo c'è stato l'incontro tra i rappresentati dei genitori del quartiere Savena e il sub-commissario Ricciardi e staff. L'incontro è stato presentato da Ricciardi come "un tavolo d'ascolto". La seduta si è aperta con la precisazione che nulla si può fare in merito all'aumento delle rette che partirà dal mese di aprile.

martedì 15 marzo 2011

Da dove cominciare?



E’ da quando Laura Branca mi ha molto gentilmente chiesto se volevo intervenire sul blog che mi faccio questa domanda: da dove cominciare? Intanto da due parole di presentazione: sono Michele Vannini , segretario generale della

Vita da precari




















Finalmente, dopo mesi: Un colloquio. La Tizia continuava a guardare fisso. Non so cosa caspita guardasse così attentamente. Magari c'era, dietro di me, alle mie spalle, qualcosa di più interessante. Alla fine mi sono voltata anch'io.

lunedì 14 marzo 2011

Incontro con il pd











Finalmente qualcosa si muove, anzi qualcuno. Questa sera ore 17,30 presso la casa del popolo Tosarelli via bentini 20, ci sarà un incontro con Simona Lembi ex assessore alle politiche educative, Claudio Mazzanti ex presidente del quartiere Navile e Germano Fini segretario del circolo trentin.

domenica 13 marzo 2011

Questi bimbi chiedono udienza














Questi i nomi dei piccoli e dei genitori che chiedono udienza con il commissario per sapere che fine faranno i loro nidi.   Sono in chiusura Roselle, Marsili, Vestri, Coccheri, Turrini, Allende e De Giovanni? Come? Quando? In che modo?  Dove saranno trasferiti?


Nicole Victoria Campione, Giulio Barbella, Marco Giulio Dolce, Anna Armaroli, Beatrice Trelea, Yorgos Georgopoulos, Ericka Louise Basilio, Mattia Galletta, Catalin Timofti, Riccardo Romano, Monica Arnaut, Giorgio Fiore, Anita Marie De Meo, Giovanni Castellarin, Eleonora Rossi, Sabrina Aasila, Denis Ahmethodzic, Anna Maria Arabadji, Naomi Bardella, Margherita Bruno, Viola Cancellieri, Sara Capobianco, Nicola Cappiello, Nicolò Cavaliere, Leila Cirronis, Maria Cristina Curugiu, Roberto Crosu, Doaa Kesti, Marina Kozik, Giorgia Langella, Adnan Quardi, Saif Rashed, Miranda Tagliani, Francesco Urso, Giulia Grandini, Sofia Grandini Lucia Melotti, Camilla Tartaglia, francesco Tartaglia, Gabriele Gatto, Giusi Panzera, Daniela Tumino, Elena Vicchi Vincenzo Tinaglia, Gabriele Cigni, Luca Valente, Matteo Papa, Orilla Bennati, Lucian Gorincioi, Maria Palladino, Lucia De Agostini, Marco Aquilano, Alessia Aquilano, Paola Bratti, Alessia Cristinaldi, Jules Masia, Veronia Sisera, Samuele Ossi, Lorenzo Bonavita, Liliana Spacone, Matilde Raimondi, Chiara Giatti, Marco Mastropaolo, Zeletina Gjonbacaj, Monica dall'Olio, Angela Tenace, Monica Costantini, Saverio Silvestrini, Candia Bolell, Gioele Morri, Angelo Codelupi, Martina Germano, Giulia Germano Andrea Mazzioli, Lorenzo mazzioli, Maddalena Ronchi, Stefania Bertolotti, Marco Bertolotti, Gianluca Frascaroli, Bianca Frascaroli , Jona Capello e Jean Claude Capello, Kazeem Balogune, Giacomo Rossi, Claudia Guidi, Leonardo Guidi, Elena Rampado, Federica Rampado, Costanza Marri, Davide Martino, Silvia Ssaniudo, Valeria Montei, Rfifa Nahla, Michele Mariniello, Miriam Mariniello, Vera Fusha, Maril Fuscha, Angelo Fuscha, Giovanni Ciccolne, Simona Leoni, Francesco Ciccone, Matteo Ciccone, Manuela Marzano, Augusto Sforzi, Elena Gallo, Luca Biancucci, Marco Biancucci, Laura Branca, Caterina Branca, Alessandro Vacca, Francesca Carletti, Luca Lepri, Davide Lepri, Diego Pernice, Umberto Tordini, Andrea Tordini, Mirna Montanari, Olivia Carol Spanedda, Anna Casari, Federico Costa, Arianna Costa, Mario Soria, Giorgia Soria,Giuseppina Militano, Iolanda Letizia, Susanna Nicoletti, matteo Gamberini, Matilde Gamberini, Andrea Frontini, Domenico Crea, Valeria Silvestri, Lucia Calzone, Samuel Bonaiuto, Anila Brahimi, Francesco Porcu, Manuel Messina, Michele Trocchia, Monica Memeo, Ana Croitoru, Vitalie Sirtu, Chiara Rocchi, Yuri Nestola, Elena Negroni, Beatrice Fantazzini.

venerdì 11 marzo 2011

Cosa succede in Italia?

progetto per un nido










Cosa succede  nei nidi di Bologna è abbastanza chiaro. L'idea sviscerata in più riprese dai molti che direttamente o indirettamente, lavorano al progetto dei servizi all'infanzia, è chiara. La tendenza è quella di privatizzare con le formule di convenzione o concessione. E anche se non fossero state spese parole in proposito, ci possiamo fare una chiara idea con i numeri e le gestioni degli ultimi asili aperti sul territorio. Ma a livello nazionale? In che direzione si sta andando? Riassumiamo: dal nord al sud gli asili si muovono verso la privatizzazione, una privatizzazione in convenzione. Purtroppo l'Italia è molto indietro con i numeri rispetto al panorama europeo. E se nel 2010, secondo l'obiettivo di Lisbona, si sarebbe dovuto raggiungere una copertura del 33% (1 posto al nido per ogni 3 bimbi) siamo ancora molto lontani da questa percentuale. In media ci attestiamo con un tasso di accoglienza attorno al 13% (dati istat del 2008). Dati sconfortanti che da regione a regione variano moltissimo, con un forte ritardo in copertura dei servizi nel mezzogiorno, mentre la più alta diffusione spetta all'Emilia Romagna. Da regione a regione cambiano anche i parametri di accoglienza. Esempi: gli spazi che vanno da un 12 metri per bimbo a sei, i rapporti educatori piccoli varia da 1/4 a 1/10. Ma la sostanziale differenza sta nei contratti dei dipendenti. Diversi i trattamenti da pubblico a privato. In media il lavoratore nel privato percepisco 1/4 di stipendio in meno, con un monte ore lavorativo maggiore. Ed ecco si arriva alla questione. Come mai ci si muove tutti verso il privato convenzionato? Che siano diventati tutti liberisti spinti? No, il fatto è che il maggior risparmio, su un servizio, il cui costo lo fa in gran parte lo stipendio del lavoratori (84,4 % dati Cnel), il maggior risparmio è sul lavoratore. E i conti tornano, pago meno tutti e il servizio costa meno. Semplice e doloroso.         

giovedì 10 marzo 2011

L'incontro-non-incontro con Ricciardi

Non sento, non vedo, non parlo










Ieri si è svolto l'incontro che il sub-commissario Ricciardi. I genitori accolti, seppure sono stati solo quelli convocati, ovvero i presidenti dei nidi del quartiere Porto. Non si capisce bene come mai il commissario abbia suddiviso gli appuntamenti in nove scaglioni. Non era tanto più comodo riceverci tutti insieme? La sua risposta, una delle tante non risposte, è stata "meglio indagare e sviscerare i problemi diversi che ogni quartiere custodisce in sé,  per dare informazioni più attendibili ed efficaci" In molti accolgono un'altra risposta plausibile: dividere è meglio che unire. Gli argomenti toccati sono stati molti, le risposte fornite alquanto imbarazzanti. Si è trattato di un muro di gomma. I presenti erano: Ricciardi sub commissario, Pompilia Miariam Pepe presidente gestione scolastico e Alessandra Biondi presidente quartiere Porto. Tutti concordi nel ribadire quanto lavoro ci sia stato dietro a questa manovra di tagli e aumenti. Ridurre l'orario e il personale? Una vera chicca. Aumentare la retta? Non lamentiamoci, nel resto della ragione si paga di più! Questo in parte è vero, bisogna darne atto. E' anche vero che il comune si trova in serie difficoltà economiche e che moltissimo della spesa nido pesa sulle sue spalle, ma è altrettanto vero che Bologna vanta una storia di 40 anni di lotte e lavoro sulle strutture nido. Un lavoro che tutti i genitori possono percepire quando lasciano con fiducia il loro figlio al nido. Ma questi argomenti sembrano non fare la minima presa sulla causa, anzi, forse fanno anche sorridere un po'. In molti altri si stanno mobilitando in città per rendere giustizia a questo servizio è ormai palese. Altro argomento, forse il più spinoso, è stata l'esternalizzazione e la concessione. Un nome attualmente sta regnando in questo tipo di gestione karabak. Domanda: "Come intendono tutelare gli altri concorrenti che non possono competere con una così grande consorzio? La risposta, anch'essa imbarazzante è stata, l'abbiamo notata anche noi che hanno molto potere...mhhh, faremo qualcosa.

martedì 8 marzo 2011

Donne e asili

andyk














Era l'anno 1971 quando con la legge 1044 si legiferava sugli asili nido. Si stabiliva che, allora come oggi, questo servizio doveva essere erogato dai comuni su fondi regionali e statali. Questa legge ha cambiato la società per più motivi. tra i principali cambiamenti che ha portato e per cui sono stati pensati gli asili, era ed è quello di favorire il rientro al lavoro delle donne. Ma non si tratta solo di un passo avanti per la battaglia dell'emancipazione delle donne, e comunque non sarebbe poco, ma l'asilo è anche un aiuto concreto e diretto nella gestione amministrativa delle famiglie e un prendere atto che il bambino, per quanto piccolo, è un cittadino con il diritto alla socializzazione  e ad una crescita responsabile e in armonia con la società in cui è immerso.

domenica 6 marzo 2011

Incontro tra sindacati e comune











Nella serata del 2 marzo c'è stato un incontro tra i sindacati confederali di categoria cgil, cisl, uil, e dei pensionati e il comune di Bologna. E' stato un incontro lungo che si è protratto fino a tarda notte. Cosa si è deciso e discusso,  al riguardo dei servizi d'infanzia 0-6 anni?

sabato 5 marzo 2011

La regione per i nidi

Bimbi al gioco











La regione Emilia Romagna ha contribuito alla causa nidi e servizi d'infanzia con quasi 2 milioni di euro di cui un quarto circa da destinare, per legge, solo all'amministrazione pubblica. Sette saranno i servizi finanziati, dei quali 3 in provincia: micronido (pubblico) al castel del Rio, micronido (privato) a Pianoro e la ristrutturazione del nido Arcobaleno (pubblico) a Castel san Pietro Terme. A Bologna sul fronte del nuovo, apriranno un centro genitori e nido pubblico, Alma Mater Studiorum, un nido sempre pubblico, Due Agosto, e infine un nido territoriale e aziendale (non soggetto al patto di stabilità) ASP Giovanni XXIII.  Sul fronte privato: ristrutturazione parrocchia Di San Paolo Ravone. Questa manovra aumenta la capacità di 208 posti per bimbi in lista. Liste sempre molto lunghe. L'Emilia Romagna copre la fascia educativa dei più piccoli (fino ai 3 anni) per il 30%, contro una penosa media nazionale del 14%. L'unione europea ha chiesto di intensificare la copertura a tutti i paesi membri per giungere ad una percentuale del 33% entro il 2010. Si sta investendo molto sul fronte nidi sia nel pubblico che nel privato, a livello nazionale e non si capisce come mai le cifre rimangano ancora tanto basse, e come mai il governo non si decida a dare contributi sostanziosi, nei confronti di un servizio tanto richiesto.           

venerdì 4 marzo 2011

Una dada

Una Dada

Una dada è una dada col corpo
Un bimbo su una gamba e un altro in braccio,
tanti acini d'uva attaccati ad un grappolo

Una data è una dada col cuore
un equilibrio sottile per diffondere affetto
a tutti i bambini senza distinzioni!

Una dada è una dada con gli occhi,
nell'osservare ben ogni bimbo,
soprattutto quelli che nel gruppo passano inosservati
quelli silenziosi, quelli nell'ombra e che hanno
bisogno di trovare luce.

Una dada è una dada col pensiero
conservando uno spazio per tutto, per tutti,
per i progetti per le consuetudini per i problemi per i sorrisi

una dada è una dada con l'intenzione
quella di accogliere, di contenere, di sostenere,
le madri e i padri che le affidano ciò che hanno di più caro:
il loro figli.

Pensiero libero di Daniela Mazzanti condiviso da tutto il collettivo del nido Coccheri

mercoledì 2 marzo 2011

Tra regione e comune











La mappatura delle competenze che gestiscono i nidi d'infanzia non è così semplice come può sembrare a prima vista. Le competenze e i ruoli

martedì 1 marzo 2011

Altre forme educative

genitori e bimbi











Per rendere più ricca l'offerta di socializzazione, incontro, scambio e gioco sia per bimbi che per i genitori, la regione ha ampliato l'offerta ludico-educativa con dei centri bambino genitori, previsti dalla legge 8/2004.