venerdì 29 aprile 2011

I nidi altrove








L'andamento generale dei nidi in Italia è spiacevole, almeno se si considera spiacevole l'esternalizzazione dei servizi. Bologna tra il Nord e il Sud della penisola, rimane quasi un'oasi felice. Molti genitori forse penseranno cosa interessa a noi dei nidi di altre città?

mercoledì 27 aprile 2011

Educatrice per passione

 In risposta alla lettera di Simona Lembi

Come educatrice del nido coccheri vorrei esprimere un pensiero condiviso da tutte noi colleghe, educatrici e collaboratrici.

martedì 26 aprile 2011

Una lettera del 2004

Questa lettera del 2004 firmata da collaboratori ed educatori dei nidi d'infanzia racconta, spiega, chiarisce come la questione dell'esternalizzazione del servizio sia un processo che viene da lontano.

venerdì 22 aprile 2011

Il nuovo giovanni XXIII









 




Il nuovo Giovanni XXIII è un asilo finanziato dal ministero. Ha una capienza di 42 posti con la possibilità di incrementare del 15% compatibilmente, con la normativa regionale di riferimento, in caso necessiti.

giovedì 21 aprile 2011

I numeri sui nidi in chiusura

dare i numeri


Dopo l'incontro con il commissario Cancellieri 8 aprile scorso, un bel comunicato stampa appare sul sito del comune. Chiaro, semplice con riferimenti a numeri precisi.

mercoledì 20 aprile 2011

Intervista: Stefano Aldrovandi risponde

1.Posto il fatto che credo che il servizio privato convenzionato e a concessione sia un buon servizio, credo anche che non abbia la stessa qualità, per due ragioni:

lunedì 18 aprile 2011

Il nido Coccheri incontra il PD











Venerdì sera in quartiere Porto c'è stato un incontro tra genitori, dipendenti del nido Coccheri e alcuni esponenti, sempre del quartiere, del Pd.

Una lettera di Simona Lembi

Pubblico di seguito una lettera che mi ha inviato Simona Lembi, essendo incentrata quasi per intero sul servizio nido, credo che la parola data, possa essere estesa a tutti i cittadini e al comitato genitori. Dunque riporto:

venerdì 15 aprile 2011

Servizi Educativi: e la chiamano riorganizzazione. Meno qualità e maggiori costi.

Nell’ultimo incontro sui Nidi e sulla riorganizzazione dei servizi educativi (del 13 aprile scorso), tra sindacati e amministrazione commissariale di Bologna, sono state confermate le scelte che da tempo contestiamo.

Confermato l’aumento del rapporto numerico adulto/bambino (1/5 per i piccoli, 1/7 per medi e grandi) e la reinternalizzazione del pasto per gli adulti che sarà preparato dai collaboratori (il tutto da settembre prossimo).

Anche sull’orario di chiusura dei nidi, viene la conferma che sarà alle 16.30, flessibile in relazione alla richiesta delle famiglie e non supererà le ore 18.00 (passa comunque il principio di una riduzione della fascia garantita).

Dai dati forniti dalla stessa amministrazione,si conferma la crescita dei posti nido a gestione privata e riduzione di quelli a gestione diretta pubblica; la perdita della sede da parte di 50 educatori a causa della chiusura totale e parziale di alcuni nidi e per effetto dell’applicazione del nuovo rapporto numerico. Questi 50 educatori saranno ricollocati, secondo i criteri della “mobilità interna”, sui posti vacanti per pensionamenti, posti handicap e posti su “fuori scuola”.

Altri 52 posti part-time, legati all’attuale modello organizzativo, saranno cancellati da questa nuova riorganizzazione con un aumento dei carichi di lavoro per il personale educatore e collaboratore e il licenziamento di circa 100 dei precari.

I dirigenti dell’amministrazione comunale, con la solita faccia tosta, sostengono che tutto questo non avrà ricadute sulla qualità del servizio e non intaccherà il progetto pedagogico dei nidi: ma è ovvio a tutti che l’aumento del numero di bambini da gestire per ogni educatore, riduce il tempo da dedicare alla cura e alla relazione con il bambino in una età 0-3 anni.

Questo abbattimento della qualità del servizio, la messa a privati di altri servizi, coincide con l’aumento considerevole delle tariffe e dei costi per le famiglie: insomma un servizio pessimo ma completo.

Viene così cancellato un modello che proprio in questi giorni compie 40 anni, anni di eccellenza dei nidi bolognesi. Cancellato da un Commissario nominato dal Governo e che tra pochi giorni lascerà Palazzo D’Accursio.

Intervista: Manes Bernardini risponde

1. Il servizio privato convenzionato e a concessione è un buon servizio, ma forse non ha la stessa qualità del pubblico, per due ragioni: il pasto è gestito, quasi sempre, da una mensa esterna (che per quanto valida, non

giovedì 14 aprile 2011

Intervista: Virginio Merola risponde

1.Posto il fatto che ritengo il servizio privato convenzionato e a concessione un buon servizio, credo anche che non abbia la stessa qualità del servizio comunale principalmente per due ragioni: perché il pasto è gestito, quasi sempre, da una

mercoledì 13 aprile 2011





Le donne invitano i genitori 
le cittadine e i cittadini

Giovedì 14 Aprile alle ore 21

Centro di documentazione delle donne
Aula Magna Ex convento di Santa Cristina
Via del Piombo 5

in difesa del patrimonio nidi 
per discutere ed esprimersi,
per dire NO alla chiusura di alcuni di alcuni nidi
per fare in modo che 
venga messo in discussione il progetto di riorganizzazione
per riconoscere il nido come parte integrante del sistema nazionale
DIFENDIAMO il nido pubblico
DIFENDIAMO scuola, salute e ricerca
DIFENDIAMO il lavoro delle donne
non delegare, PARTECIPA

salviamonidi@gmail.com

Le dade si raccontano a radio città del capo

martedì 12 aprile 2011

In fila per il tar

tutti in fila













Ieri. Giardini Lorusso.  Ore 18. Tutti in fila. Moltissimi i genitori presenti per firmare, e così poter partecipare, al ricorso al tar. Questi aumenti in corso d'anno non sono piaciuti. In molti si sono chiesti come mai dopo aver partecipato

venerdì 8 aprile 2011

L'incontro con la Canellieri. Un'educatore racconta











Siamo tutte di ritorno dalla colorata e rumorosa manifestazione di oggi pomeriggio in cui le voci di educatrici, collaboratrici, genitori , bambini, cartelloni ,palloncini…si sono confuse…e fuse nel chiedere con insistenza, con convinzione di avere risposte sui nidi di bologna che rischiano di chiudere. Siamo arrivate fino al commissario Cancellieri, e al vice Bonzani .Ciò che sappiamo ora, dopo che una piccola delegazione ha potuto parlare direttamente con loro, è che i nidi che chiuderanno a settembre 2011 sono due: Roselle e Vestri. Di fronte a mamme ed educatrici è stato affermato che i problemi di sicurezza di quei due nidi sono così importanti da non essere più sicuri, purtroppo  tale notizia è arrivata  creando forte sconcerto perché seguita a precedenti rassicurazioni. Per tutti gli altri nidi il progetto è del tutto fumoso, l’attuale intenzione è quella di lasciare in eredità tutte le decisioni alla prossimo sindaco. È così che siamo uscite dal palazzo del comune….con l’idea che dobbiamo continuare a farci sentire.       

Zoe

mercoledì 6 aprile 2011

Unite è meglio

Per i diritti delle donne











Per primo diamo l'informazione.
Domani ore 17,30 partirà dai giardini Lorusso, fino a piazza maggiore, un corteo di protesta, contro la chiusura di 5 nidi. Cinque secondo le informazioni dell'ultima ora. Elenchiamo: Coccheri, Vestri, Roselle, Marsili e Allende. Il De Giovanni, il Turrini e il Tovaglie sembra che se la siano cavata.  Diamo anche comunicazione che la manifestazione del 16 è rimandata ad altra data da definire.
Da chi è organizzata la manifestazione?
Domanda che più volte mi è stata rivolta. Dal comitato genitori, delle educatrici, dai collaboratrici e dagli unici sindacati, che stanno sostenendo la protesta da ottobre ad oggi UsB.
E' una manifestazione per tutti.
Per tutti i cittadini che pagano le tasse  per offrire ai più piccoli un rifugio sicuro, una prima educazione ed un felice distacco dalla famiglia. Insomma per tutti i cittadini che pagano il servizio nido.
E' una manifestazione delle donne.
Perché noi donne siamo più a rischio lavoro, se non troviamo un posto per i piccoli al nido. Perché noi donna siamo quelle che lavorano all'interno delle strutture (da qui il mio voluto citare al femminile). Perché noi donne, almeno spero, vogliamo guardare avanti, ad una sempre maggiore integrazione, in un mondo lavorativo, e non solo, ancora costruito attorno alle esigenze maschili.  Agli uomini che vogliono partecipare dico: benvenuti!
E' una manifestazione politica.
Perché questi tagli, questa volontà di privatizzare un pubblico, che per una volta lavora, non bene, ma in modo eccellente, è una precisa volontà politica. Se tagli ci dovranno essere, se privatizzazione dovrà essere, va pensata progettata e fatta in altra maniera.
E sopratutto se nel futuro dobbiamo cedere al privato (parliamone!) almeno dobbiamo salvaguardare il presente pubblico. 
E' una manifestazione contro il silenzio.
Faccio un passo indietro. Per strada si vedono cartelli che dicono grazie al commissario Cancellieri. Credo da sempre, che se studi con attenzione un argomento anche di una grandezza limitata, se lo studi con vera e partecipe e attenzione, si possano capire molte, molte cose, un mondo intero. E' da ottobre che sto seguendo il nido, come è strutturato, come è gestito, come è realizzato ed è cambiato nel tempo. E posso dire che quello che ha fatto il nostro commissario in proposito, è stato sintomo di una cattiva politica. Una politica non politica, fatta di silenzio, di non partecipazione, di non ascolto. Chi di noi è andato all'incontro con Ricciardi lo sa fin troppo bene.
E' in ultimo una manifestazione in difesa dei diritti dei più piccoli, quelli che ancora non hanno voce e che non solo sono il nostro futuro (di genitori) ma sono il futuro della società.

martedì 5 aprile 2011

I nidi secondo Simona Lembi

Nido
 
 
 
 
 
 
 
I nidi di Bologna hanno bisogno di cura. Di amore. Amore per chi ci lavora, amore per chi lì trova un servizio, amore per chi lì inizia i primi passi della propria vita nella nostra comunità. La prima cosa che ho fatto, nei sette mesi in cui ho avuto l’onore di servire il Comune di Bologna, è stato quello di fare un visita in tutti i nidi della città.

lunedì 4 aprile 2011

Comune di Bologna: primo incontro tavolo di confronto sulla riorganizzazione

Si è svolto venerdì scorso il primo incontro del tavolo di confronto fra il Comune e le Organizzazioni Sindacali avente per oggetto la riorganizzazione dei nidi. Nel corso dell'incontro, come richiesto precedentemente dai sindacati,

sabato 2 aprile 2011

Vita da precari












Il mio primo lavoro in un nido è stato tre anni fa.
La titolare aveva un'idea molto vecchia e molto rigida del nido.
Il bambino piange? Ha sonno, mettiamolo a dormire. Il bambino fa i capricci? E' stanco, mettiamolo a dormire.

venerdì 1 aprile 2011

L'assessore Teresa Marzocchi e i nidi in regione



“La Regione riconosce le bambine e i bambini quali soggetti di diritti individuali, giuridici, civile sociali e opera perché essi siano rispettati come persone.” Così apre la legge 1/2000, un bell'inizio. Un inizio che dà coraggio.