lunedì 30 maggio 2011

Adriana Lodi all'università

Adriana Lodi e Tiziana Pironi












Oggi Adriana Lodi si è seduta dietro la cattedra presso la facoltà di scienza dell'educazione ospitata dalla professoressa Tiziana Pironi. Con il suo solito stile disinvolto e garbato, ha raccontato la nascita del primo nido in città.

sabato 28 maggio 2011

Mamma, vieni al nido?

Hai domande da porre ai relatori? Invia la tua domanda a bolognanidi@gmail.com

venerdì 27 maggio 2011

Educatrice da quarant'anni













Vorrei  dire un paio di cose a proposito di PGE,(piccolo gruppo educativo) nonché delle educatrici famigliari…o condominiali….visto che il trend è questo. la mia esperienza

mercoledì 25 maggio 2011

Ristutturazione del roselle? L'ingegnere Andreon risponde















Qual'è la salute del nido Roselle? Questa la domanda fondamentale dei genitori rivolta all'ingegnere Fabio Andreon dei lavori pubblici del comune. La risposta all'incontro di ieri è stata articolata e interessante. Punto primo. Il nido non è pericoloso per la

lunedì 23 maggio 2011

Nido roselle. Una nuova perizia.

congelamento











Per quanto l'ormai sindaco Merola abbia ribadito in più occasioni a genitori ed educatori che intende mantenere pubblici i nidi ad oggi è pubblici, l'attesa per verificare le parole si fa snervante.

giovedì 19 maggio 2011

DE GIOVANNI? UN NIDO SUPERATO

“Superamento di sede”: così il Quartiere San Vitale chiama la chiusura programmata del nido d’infanzia E. De Giovanni. Già dal prossimo settembre la sezione piccoli, che attualmente accoglie 16 bambini, non sarà più funzionante.

martedì 17 maggio 2011

Le elezioni secondo Adriana Lodi

Dopo i risultati elettorali di Bologna abbiamo intervistato Adriana Lodi, una donna, un politico, una persona che ha dato molto ai nidi d'infanzia. Qualcuno l'ha definita la mamma dei nidi. Un appellativo appropriato dato che dal suo

lunedì 16 maggio 2011

Che cos'è un PGE?

Buongiorno a tutti, con questo post apro una discussione sul PGE, ho notato infatti che non tutti ne conoscono l'esistenza e spesso c'è molta confusione su ruoli e compiti.

venerdì 13 maggio 2011

Merola al vestri












Ieri il candidato sindaco Merola ha incontrato genitori e cittadini al nido Vestri. Nido in chiusura da settembre prossimo, secondo le dichiarazioni del commissario Cancellieri il Vestri è da ristutturare per cause di sicurezza, non

mercoledì 11 maggio 2011


       NON METTERCI UNA PIETRA  SOPRA”
vieni a costruire con noi un nuovo nido pubblico
MERCOLEDI 11 MAGGIO
Ore17.00 Inizio costruzione
Ore 19.00 Inaugurazione
IN PIAZZA RE ENZO

Per non correre il rischio di farci paralizzare dalla paura di questo momento storico, né di reagire con chiusure difensive  mitizzando epoche lontane, sono necessari pensieri nuovi, pensieri capaci di trasgredire e di inventare.

Se volete costruire qualcosa di nuovo tenendo presenti i diritti venite a costruire tutte e tutti insieme alle donne lavoratrici dei nidi e delle associazioni un nuovo nido pubblico!
La costruzione del NIDO simboleggia la volontà di non rinunciare ai beni comuni delle donne e la necessità di sostenere la scuola pubblica come sede naturale in cui costruire una società migliore.
Questa azione sarà accompagnata da musica ed interventi liberi, e si concluderà con l’inaugurazione di un nuovo nido, per scongiurare la chiusura di questi servizi a Bologna.


Coordinamento cittadino di donne “Salviamo i nidi”:
Educatrici dei Nidi Autoconvocate, Donne in Nero, Associazione Orlando, Altracittà lista civica di donne, Armonie, Mujeres Libres, Ida, Udi, Sos donna, Tavola delle donne, La Meta, e 450 donne prime firmatarie.



lunedì 9 maggio 2011

Coccheri in riqualificazione












Merola si è pronunciato sui nidi Roselle e Vestri. Nidi in chiusura da settembre di quest'anno. La promessa che il comitato, o i tempi politici (?), è riuscito a

sabato 7 maggio 2011

Genitori a Parma

E' successo martedì scorso, il tre maggio, a Parma. L'assessore alle politiche sociali Giovanni Paolo Bernini ha affrontato in un dibattito aperto ai cittadini, il tema materne e nidi. Il fatto è che in città tre nidi, due dei quali comprendono anche scuole materne, oggi gestite da Parmainfanzia società mista pubblica-privata, passeranno ad essere gestiti  da un'altra società di nome Parmazerosei. Prima di procedere con la cronaca attuale spendiamo due parole sulla situazione dei nidi a Parma.
A gestione diretta si contano 14 nidi con orario ridotto, ore 14, medio, fino alle 16 e prolungato con chiusura alle 18. Cinque sono i nidi convenzionati gestiti da privati, tutti con orario fino alle 18. A differenza di Bologna questi nidi hanno una retta pari o lo scalino subito prima, della massima retta isee, che in città si attesta appena sopra i 500 euro. Infine ci sono sei asili gestiti da Parmainfanzia, società a capitale misto pubblico-privato (49% comune di Parma).
I tre nidi che passeranno alla gestione della nuova società Parmazerosei erano gestiti da Parmainfanzia. Parmainfanzia però è stata dichiarata dall'autorità per contratti pubblici non in regola. Il motivo è scritto in una delibera del comune. Nello stesso atto, si dava l'appalto per la gestione di due nuovi nidi a Parmainfanzia fino al 2043, la stessa società prevedeva un funzionamento e un contratto con il comune, solo fino al 2014. E così si è costituita Parmazerosei che affiancherà e implementerà l'offerta dei nidi tramite una società ancora pubblico-privato.
A Parma come altrove si tende ad esternalizzare il servizio cercando di mantenere pubblica la struttura organizzativa. E' importante sottolineare caso per caso come i comuni, o i gestori privati, si stiano muovendo entro il territorio "gestione nidi", perché questo spiega con esattezza quanto il campo di operazione sia oggi libero e poco tutelato. Nel caso specifico, il risparmio secondo le dichiarazioni dell'assessore Bernini, sarebbe di oltre 4 milioni di euro. Il disappunto dei genitori presenti è stato forte. L'assemblea è sfociata in una discussione appassionata e polemica, dove non sono mancati gli insulti. Ciò che è stato sottolineato dal pubblico è stato il fatto di non essere stato minimamente coinvolto nelle scelte di gestione, mentre l'assessore si è schernito con un "è da poco che sono incaricato a questo ruolo, perché ve la prendete con me".

venerdì 6 maggio 2011

Francesco Errani del pd si racconta

1) La sua candidatura si fonda su tre macro argomenti: welfare, scuola e lavoro. Tre temi complessi e che stanno attraversando un periodo davvero delicato. Ora le chiedo dato che i soldi nelle casse del comune mancano e di questo siamo tutti certi,

giovedì 5 maggio 2011

Roselle e Vestri: accendono le luci

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I nidi Roselle e Vestri accendono i riflettori sulla loro situazione di chiusura a settembre. Lo fanno con una festa venerdì 6 maggio, in una notte bianca. Allora genitori e cittadini partecipate e già che venite, ovviamnete accompagnati dai vostri bimbi, fatelo in grande stile e portate torte, patatini, e bevande varie. Se poi volete aggiungere anche polloncini e piccoli pensieri da dedicare ai più piccoli, meglio ancora. La notte bianca vuole essere un momento per portare l'attenzione alla delicata situazione lavorativa ed educativa dei piccoli utenti, ma vuole essere anche un momento partecipativo e d'incontro con altri genitori e i piccolini. Cerchiamo di non far lavorare le dade, almeno per la festa, e  nel nostro piccolo di genitori  organizziamo attività per occupare e divertire i bambini. Speazio alle idee e buona festa.

Dove: Nido Roselle, via Roselle 6 (zona Fossolo)
Dove: Nido Vestri, via Vestri 12/2 (zona Stalingrado)
Quando: venerdì 6 maggio, ore 18-21
Perché: per farci sentire e stare insieme    

mercoledì 4 maggio 2011

Roberta Rinaldi si racconta

Roberta Rinaldi è stata tra le fondatrici del comitato genitori attiva e partecipe alle iniziative, ha deciso da poco di candidarsi nella lista della Frascaroli. Mi è sembrato opportuno capire i motivi che l'hanno spinta a questa scelta di impegno politico e sociale. Ha risposto gentilmente a qualche domanda.
  
1 Che ruolo ha avuto l'esperienza del comitato genitori per questo passo verso la politica?
 C'è stato un momento particolare che ti ha fatto scegliere per un tale impegno? Se si, quale? E ancora: hai avuto esperienze pregresse nel campo? 

L’esperienza del comitato genitori è stata senz’altro decisiva. Si è trattato di un processo di maturazione e di crescita collettiva: una presa di coscienza non solo individuale, dove l’arricchimento principale mi è derivato proprio dalla condivisione del problema e della ricerca di una risposta organizzata e costruttiva. 
Se devo individuare il momento chiave,  forse è stato quello dei primi incontri con dirigenti delegati che sono apparsi autoritari e sordi alle istanze che abbiamo espresso: una risposta “brutale”, spiccia, supponente, coperta da un paravento di tecnicità. La verità è che nessun commissario, in quanto totalmente privo di qualsiasi legittimazione democratica, avrebbe dovuto permettersi di destrutturate i servizi in città. 
E questo è avvenuto nel silenzio assordante delle forze politiche ufficiali, oggettivamente concorrenti nell’attesa di qualcuno che facesse il “lavoro sporco” che nessun potere che non fosse rappresentativo avrebbe potuto affrontare.
Nessuna sorpresa, comunque, che il commissario sia stata indicata come il candidato ideale dal Centro-destra. 
Per il resto, non ho avuto esperienze politiche pregresse né appartenenze strutturate attraverso la iscrizione a partiti e/o movimenti.

2 Come mai hai scelto di schierarti con il sel? C'è stato un coinvolgimento in prima personale ad esempio con la Frascaroli o qualche candidato bolognese o è stato per scelta ideologica?

Consentimi una precisazione: ho scelto l’adesione e l’impegno con una lista civica appoggiata anche da SEL. Il mio rapporto “organizzativo” è con la lista nel suo insieme: perchè penso che ciascun contributo ideale e organizzativo sia coessenziale in condizioni di pari dignità. 
Dal mio punto di vista, la lista è il prodotto di convergenze metodologiche, programmatiche e di visione della politica. E’ una lista unita e non semplicemente “unitaria”.
Una volta maturata l’idea di provare, anche attraverso un coinvolgimento diretto personale, a portare avanti le istanze  e i contenuti emersi nell’ambito del comitato, mi sono avvicinata a quelle forze che in città più mi sono parse aperte a quelle istanze per confrontarmi e verificarne la condivisione. Amelia  Frascaroli, ed in genere tutte le persone che sono in lista, sono persone attente ai temi della famiglia e dei servizi; sono persone per bene, abituate ogni giorno a lavorare con le loro mani e la loro testa, desiderose di un cambiamento, innanzitutto nel concetto stesso di politica cui ci hanno abituati in questi ultimi lustri. Conoscendo meglio tutti loro, mi sono sentita arricchita e fiduciosa che, allora, se ci sono altre persone con una visione comune, e sono tante, un cambiamento è davvero possibile.   


3 Per ciò che riguarda nidi e materne come ti poni nei confronti delle dichiarazioni di Merola? Si alla privatizzazione e no alla nuova tassa d'iscrizione nelle materne? Oppure segui una logica diversa? Se pensi che i nidi non vadano dati in convenzione in che misura? Mai convenzione? Si, per alcuni? No alle paventate chiusure per restauri? Come credi si possa agire per ciò che concerne le spese comunque molto alte per mantenere il servizio? In quale altro settore trovi giusto adoperare dei tagli?   
Si tratta, a mio avviso, di mettere le cose in un ordine diverso da quello della mera compatibilità finanziaria, in ragione della quale l’unica possibilità è tagliare costi, personale e servizi.
Il primo ragionamento da fare è: cosa vogliamo fare dell’avanzatissimo assetto dei servizi? Crediamo ancora che i servizi alle famiglie (nidi e materne pubbliche) siano qualificanti un livello di civiltà?
La mia risposta è assolutamente positiva.
Secondo passaggio: dobbiamo essere prigionieri di formule ideologiche? È ideologia quella del “pubblico” e non è ideologia quella del “privato”? credo nel pubblico, perché il “pubblico” siamo tutti noi. Il privato punta al profitto e richiede un sistema di controlli pubblici molto rigorosi, perché ciò che è in gioco è l’educazione dei bambini.
Il privato, a parità di costi, deve avere standards almeno uguali a quelli del pubblico e deve accettare controlli penetranti sull’organizzazione del servizio, i rapporti di lavoro del personale, i contratti, il loro contenuto, i diritti in essi riconosciuti.
Terzo: per arrivare ad una soluzione occorre sgomberare il terreno da equivoci: il governo centrale taglia i trasferimenti ai comuni. Un comune serio prima di tagliare lienearmente, va a cercare tutti gli sprechi possibili, tutti i privilegi da azzerare possibili e non esclude l’ipotesi del finanziamento con la fiscalità locale generale. 
In ogni caso, solo col quadro complessivo dei conti sotto mano sono certa che si troverà una soluzione migliore di quella espressa da un tecnico – per quanto competente – ma senza nessuna legittimazione democratica. 


4 La tua candidatura nel comitato genitori ha sollevato polemiche e consensi, reazioni con le quali ti dovrai spesso confrontare se eletta Come le stai vivendo? Pensi che possano essere entrambe proficue per mettere a punto il tuo pensiero politico?  Trovi che le polemiche siano più stimolanti o viceversa? 

Polemiche e consensi benvengano a concentrare l’attenzione sui problemi: non mi interessa avere ragione, mi interessa trovare una soluzione sostenibile per le famiglie. 
Conta che più teste, anche in disaccordo, discutano sino a soluzioni che siano il più possibile inclusive, in relazione a determinati principi. 
Non sono per la personalizzazione della politica: le istanze di cui sono voce – non certo unica – camminano nelle teste e sulle gambe di una molteplicità di persone, a prescindere dalla sottoscritta, che al massimo, dà il proprio contributo di elaborazione e di competenza al pari di tanti altri.
Per il resto, sono impegnata con tutte le energie, non mi sottraggo mai a temi e problemi, ma penso che la polemica-spettacolo non fa per me. 
Non sono una politica di professione, né lo diventerò in nessun caso.
Le dirò di più: sono anche contraria al divieto di mandato imperativo! L’idea è molto semplice: i servizi alle famiglie devono essere resi dal “pubblico” e in ogni caso secondo standards e controlli pubblici e il loro costo deve essere equamente ripartito: cioè a dire, in misura “progressiva”, come dice la nostra bellissima costituzione. Su questa battaglia il mio eventuale mandato è a disposizione degli elettori.

lunedì 2 maggio 2011

Intervista: Massimo Bugani risponde


1. Posto il fatto che credo che il servizio privato convenzionato e a concessione sia un buon servizio, credo anche che non abbia la stessa qualità, per due ragioni:
perché il pasto è gestito, quasi sempre, da una mensa esterna (che per quanto valida,