lunedì 28 novembre 2011

Mamma, mi porti alla festa?


L'associazione Dentro al nido festeggia il 40esimo compleanno della legge 1044. La legge che tutela e garantisce la vita dei nidi d'infanzia è stata varata nel 1971 da Adriana Lodi che sarà presente ai festeggiamenti.

mercoledì 9 novembre 2011

La buona educazione esiste

panan













L’idea è molto semplice. Si basa su un concetto chiaro seppure poco diffuso: “Le buone pratiche esistono”.

venerdì 4 novembre 2011

Arrivano fondi?












Vi ricordate? La notizia era di qualche tempo fa...Il consigliere Francesco Errani ha proposto di reinvestire l'evaso bolognese nel servizio scuola, che ormai ben sappiamo è affamato di liquidità. L'idea è stata condivisa da Antonio Gentile direttore dell'Agenzia delle entrate. La cifra non è indifferente si parla di milioni e si è ipotizzato di versarla direttamente al servizio nido. Le cose procedono e mercoledì il consiglio ha firmato. In accordo pd, sel, idv e grillini, contro lega e pdl. Se tutto procede dovrebbe essere approvato dal consiglio entro noevembre. Seguiremo con trepidazione una soluzione definitiva non è ma certo un sostegno, un'idea, un aiuto concreto in questo mare di tagli.

Mamma, mi porti alla festa?

1971. La legge 1044 legge voluta e promossa da Adriana Lodi, sancisce e contorna i confini dei nidi d'infanzia. Per il 40esimo compleanno il gruppo nazionale dei nidi  ha lanciato l'idea di fare una festa in ogni nido italiano. hanno aderito in molti su tutto il territorio. Un fitto calendario spetta alla provincia di Bologna che ha aderito con anci e upi. L'associazione Dentro al nido ha parteciapto sul territorio di Bologna con l'evento "Mamma, mi porti alla festa?" Di seguito il calendario. Controllate di tanto in tanto si potranno aggiungere date e luoghi:


Appuntamenti del 2-12
 
Nido De Giovanni Viale Filopanti 6, ore 16,30 distribuzione di biscotti e tè cado all'esterno e festa per grandi e piccoli all'interno

Nido Roselle Via Roselle 12,
16,30 laboratorio biscotti,
18.00 I burattini di Riccardo

Quartiere San Donato nidi A. Negri, Vestri e Alpi  piazza Spadolini, 16,30-17,30 merenda calda giochi e palloncini 

Appuntamenti del 3-12


Quartiere Savena Sala Polivalente Via Faenza 4,
10,00 Nati per leggere a cura della biblioteca Ginzburg, ore  
10,30 Music Together,
11,00 Laboratorio artistico a cura di Vittoria Castagna

Nido Coccheri Via de' Crescenzi,
10,00 Laboratori gioco, mani in pasta, sfilo...infilo...creo, suoni, musica e canzoni da la 1044, laboratorio
11,00 lettura animata "in fondo....al mar" festa con l'on. Adriana Lodi

Quartiere Navile Centro Civico Lame Sala Piazza, via Marco Polo 53,
10,30  "La cosa più importante"  Lettura animata a cura di Valentina Cosentino; Senza il Banco/ Biblioteca per l'Infanzia il Mondo Incantato,
11,15 teatrino di storie a cura di Sara Guidoreni e Mostra la storia dei nidi

Quartiere Reno sala Falcone Borsellino  via Battindarno 123
10,30 "Guarda... sono io" Laboratorio costruzione burattini Compagnia Nasoinsu 
11,30 Letture animate a cura di Gigliola Fuiano



martedì 1 novembre 2011

(DIRE) Bologna, 15 dic. - Prima chiedono di avere i nidi aperti  fino alle 18 e poi ritirano i figli in anticipo. Questo "crea una certa instabilita' nella programmazione del servizio". A dirlo,  pur senza dare dei numeri, e' il direttore del settore Istruzione  del Comune di Bologna, Miriam Pompilia Pepe, che stamane in commissione Scuola, fa il punto sul monitoraggio dei nidi attivato dall'amministrazione. Il problema, dunque, e' che "rispetto alle richieste fatte dalle famiglie, le reali presenze dei bambini sono piu' basse", dice Pepe, e quindi si crea il problema di mobilitare il personale per pochi bambini. Visto che i genitori che ritirano i figli prima hanno diritto ad uno sconto non maggiore al 10%, il consigliere di Sel Mirco  Pieralisi chiede se c'e' la possibilita' di creare un "bonus per permettere di pagare a consumo". Sulla stessa linea i consiglieri di minoranza Valentina Castaldini (Pdl) e Stefano Aldrovandi (Bologna 2016) che chiedono di "legare la domanda al consumo effettivo" o di "prevedere riduzioni per chi ha i bambini malati
a casa".    Ma l'assessore alla Scuola, Marilena Pillati, cambia il punto di vista: "Bisogna capire bene, cosa che vorrei facessimo tutti assieme, cosa vogliamo dai nidi", perche' la questione e' "se siano un luogo di educazione oppure una soluzione per la conciliazione dei tempi delle famiglie". Insomma, la questione e' se debbano essere dei "baby parking, servizi assolutamente validi, ma con una funzione diversa". Per l'assessore il punto e' uno solo: "Per me vengono prima i bambini e poi il resto".Riguardo poi alla riduzione del rapporto educatori-bimbi, che e' passato da uno a quattro a uno a cinque per i lattanti e da uno a sei a uno a sette per i piu' grandicelli, Pepe ammette che "qualche criticita' c'e'". Ed e' per questa ragione che il settore sta pensando di fare formazione ai collaboratori perche' aiutino ancor di piu' gli educatori. Dall'associazione "Dentro ai nidi", arriva invece la sollecitazione a fare attenzione ai pasti quando ci sono gli scioperi. "In due mesi e mezzo, per quattro volte il centro pasti Fossolo ha fatto avere dei solo dei panini-
spiega Annarita Ciaruffoli- e una volta il cibo e' arrivato alle 14.30". Altro tema che riguarda i nidi, e che emerge pero' nella commissione sul programma triennale dei lavori pubblici, e' il rinvio dal 2011 al 2012 dei lavori per tre nidi. Uno e' da creare (il Marsili per circa due milioni di euro), uno da riqualificare (il Coccheri per 1,2 milioni) e uno da demolire e ricostruire (il
Salvator Allende, per 1,8 milioni). Un 'ritardo' che scatena le ire del consigliere Pdl Michele Facci: "Perche' questi lavori sono rimandati, visto che il bisogno di posti e' crescente? Faro' un'interpellanza alla Giunta", mette in chiaro. La risposta di Pillati arriva a distanza: "Oggi non abbiamo i soldi per quei lavori a causa del patto di stabilita'. E' per questo che li riprogrammiamo l'anno prossimo, senza per questo chiudere nessuna struttura", replica. E' per la stessa ragione che i sette nidi che in tempo di commissariamento erano destinati a chiudere, per ora, restano fermi, "non e' nel piano chiuderli".
A chi dice che "facciamo il bilancio senza un progetto, rispondo che abbiamo subito quattro manovre, alcune delle quali pongono dei vincoli, altre tagli alle risorse. Io e altri assessori di vari Comuni abbiamo sollecitato Governo e sottosegretari, attendiamo risposte", conclude Pillati.