venerdì 29 giugno 2012

Anita di Giuseppe: una voce fuori dal coro


Anita Di Giuseppe













Anita Di Giuseppe siede in parlamento per l'Italia dei Valori,  iscritta alla commissione infanzia e adolescenza è stata tanto gentile da incontrarmi per un'intervista. Ha risposto a tre corpose domande che fanno riflettere.
In 40 anni di attività lo Stato ha sempre investito pochissimo nei servizi educativi rivolti all'infanzia. Nel 1966 nel piano di sviluppo economico del paese (piano Pieraccini) si ritenevano necessari 10mila asilo nido.

mercoledì 27 giugno 2012

Scuola dell'infanzia paritarie: nuova convenzione

clarita











All'incontro sul tema scuola dei quartieri Porto e Saragozza sono intervenuti l'assessore Pillati e la responsabile alla scuola Miriam Pepe. E' stato un incontro scarsamente frequentato ma non per questo meno interessante. Il tema era centrato sulla nuova convenzione alle scuole dell'infanzia paritarie private.
A grandi linee: si ipotizza di inserire nuovi parametri di misurazione dell'attività e dell'offerta di frequenza scolastica per meglio modulare i finanziamenti e migliorare la qualità di accesso e frequenza. Quindi se la scuola accoglie bambini stranieri o bambini portatori di handicap o se avvia progetti di qualifica rispetto all'offerta formativa riceverà incentivi. Ogni anni verrà riformulato la cifra di capitale d'investimento anche in base al bilancio. Saranno introdotte penali possibili fino a 5000 euro. Insomma l'intento è di avviare un finanziamento più trasparente che possa garantire maggiore equità, agli oltre 1700 posti che le scuole paritarie private offrono sul nostro comune.
A livello cittadino si aprirà una discussione sul servizio educativo 0-6, un servizio che sta cambiando in modo vistoso per tutte le difficoltà ormai note. I modi sono ancora da definire l'avvio è in previsione per l'autunno.
Il dibattito in quartiere si è poi avviato anche su altre tematiche. L'assessore ha ribadito la volontà di continuare a chiedere allo Stato di prendersi carico in modo più consistente delle scuole dell'infanzia, questo non per cercare di disfarsi del servizio, ma per una questione di principio. E il principio è che il comune è sempre più impossibilitato a gestire il sistema per norme che continuano a porre veti e confini di azione, tra patto di stabilità e limiti all'assunzione. Ciò nonostante l'ente deve rispondere alla domanda di posti perché un diritto dei bambini che lo richiedono e garantirne l'offerta. Per semplificare: il comune non può spendere, non può assumere il personale ma deve garantire i posti. Un bel problema!
Oggi il sistema a Bologna è dipartito così per competenza ed amministrazione: le scuole d'infanzia statali offrono quasi 1500 posti, le paritarie oltre 6800 posti che si dividono circa in 5100 per le comunali e altri 1700 per le private. Per intenderci la legge non distingue tra scuole gestite dagli enti e scuole private, le mette tutte sotto lo stesso cappello: scuole paritarie. Per questo motivo l'Amministrazione e la politica insistono sul fatto che entrambe vanno sostenute per azzerare, o almeno tentare, le liste d'attesa. Come già detto 20 scuole e 13 nidi saranno gestiti da settembre da Asp IRIDES. Il personale a tempo determinato sarà quindi assunto con contratti, paragonabili agli attuali, da Asp. Questa gestione si attuerà per un anno. Per una questione tecnica non possono sovrapporsi due gestori (comune e Asp) che stipulano contratti per lavoratori che svolgono la stessa mansione, nel medesimo luogo di lavoro. Questo determina una dispersione dei collettivi e una mobilità di sede per il personale che si occupa del sostegno e per i collaboratori nei nidi che svolgono a tutti gli effetti anche un ruolo educativo. Questa soluzione per l'anno scolastico 2012-13 nel mentre si deciderà la strada da percorrere per una soluzione alternativa che possa gestire l'intero pacchetto 0-6 e consentire di aggirare patto di stabilità e i limiti alle assunzioni.              

martedì 26 giugno 2012

L'importanza della dada













Quando entriamo al nido tante piccole cose ci raccontano il lavoro quotidiano dei collaboratori. Si tratta di dettagli: una tappezzeria nuova applicata al bordo della

lunedì 25 giugno 2012

Lettera aperta alla cittadinanza


Bologna, giugno 2012


Veniamo a sapere con rammarico e tramite le nostre insegnanti ed educatrici delle modifiche a proposito della gestione del personale dei nidi e delle scuole dell'infanzia.
Così ci è chiaro un punto, che ci coglie alla sprovvista e ci sgomenta: nei 13 nidi e nelle 20 scuole dell'infanzia interessati dalla modifica di gestione di ASP IRIDES i collettivi di lavoro saranno smembrati, tutti i collaboratori saranno trasferiti in altre strutture e tutti i servizi ausiliari faranno capo ad ASP IRIDES.
Un vero peccato. Alcuni collettivi lavorano in modo affiatato da oltre 30 anni.
Capiamo che la situazione è complessa e difficilmente gestibile, ma crediamo oggi più che mai dopo una riunione urlata (il 20 giugno in sala Biagi) che la partecipazione dei genitori a questi mutamenti debba essere accolta e sostenuta. L'intera città ha bisogno di poter discutere il tema e la voce dei genitori, consolidata nel comitato dei presidenti cittadino, dovrebbe essere articolata con maggiore forza. Vorremmo dare la parola di chi i nidi li vive da dentro: la parola e il pensiero delle mamme e dei papà.
Abbiamo bisogno di partecipare, abbiamo bisogno di dialogo. Crediamo che le cuoche, le dade e le collaboratrici siano figure di riferimento davvero speciali per i nostri bambini. Sono loro che vestono, servono e preparano la pappa e si occupano di tutta la manutenzione delle sezioni, un po' come delle mamme. Un dibattito violento e urlato non rende giustizia all'informazione, non rende giustizia a nessuno e sopratutto, in ultima istanza, non rende giustizia ai bambini.

Il comitato cittadino dei presidenti dei nidi

giovedì 21 giugno 2012

Un dibattito senza risposte











L'incontro del comitato cittadino dei nidi e delle scuole dell'infanzia con l'amministrazione e l'assessore, si è risolto in un incontro caotico e poco proficuo.

giovedì 14 giugno 2012

martedì 12 giugno 2012

Rita Ghedini: il costo del welfare














La riforma del lavoro è passata al senato con la fiducia. E' una riforma controversa che sicuramente ha visto un dispiego di grandi energie. I fini sono diversi. Stimolare

mercoledì 6 giugno 2012

Nidi e servizi all'infanzia: Emma Bonino risponde













Ho avuto il piacere di incontrare e intervistare il vice presidente al Senato Emma Bonino. La sua fama la precede e non ha certo bisogno di presentazioni. Ciò che

lunedì 4 giugno 2012

domenica 3 giugno 2012