lunedì 30 giugno 2014

Aldo Fortunati: l'importanza dei nidi


Aldo Fortunati

















Aldo Fortunati è direttore dell'area educativa presso l'Istituto degli Innocenti di Firenze. L'istituto ha una storia lunga da raccontare di oltre 6 secoli. E' il primo centro in Europa ad occuparsi d'infanzia e l'ha sempre fatto in grande stile. Basti pensare che l'edificio fu progettato dell'architetto Brunelleschi e decorato dall'illustre artista Luca della Robbia. Sotto le eleganti arcate del quadriportico si apre uno dei maggiori centri di documentazione sull'infanzia. L'istituto fa ricerca, indagini, studi, propone progetti pedagogici e fa molto altro ancora. Abbiamo incontrato il dottor Fortunati per raccontarci d'infanzia. Il suo è uno sguardo acuto e talvolta pungente.

lunedì 23 giugno 2014

Istituzione: al via i lavori

protesta in consiglio











Oggi il consiglio si è espresso con una larga maggioranza a favore dell'istituzione. Sarebbe bastati 19 voti favorevoli, se ne sono aggiunti altri 4 per arrivare ad un buon risultato di 23. Fiumi di parole sono stati versati in aula e come tanti protagonisti di una scena teatrale, gli attori, consiglieri,maestre, sindacalisti, si sono mossi dentro e fuori il consiglio in un continuo vociare.

domenica 22 giugno 2014

Istituzione? Una lettera da Francesco Errani



cohdra













Abbiamo interpellato più persone rispetto all'istituzione. Abbiamo tentato di capire tramite diverse interviste cosa gli interessati stiano pensando rispetto a questa novità. Si sono espressi lavoratori, sindacati, esperti in questioni legali, consiglieri, e l'assessore Pillati.
Lunedì il voto passerà in consiglio comunale. Il consigliere Francesco Errani ci ha inviato questa lettera, il suo voto sarà determinante rispetto l'approvazione. Riceviamo e pubblichiamo. Ad ognuno i suoi pensieri.

martedì 17 giugno 2014

Nidi e scuole a Bologna: parola all'assessore Pillati

PhotogLife
 















La situazione a Bologna è molto complessa. L'offerta dei servizi educativi 0-3 supera le indicazioni della UE che sono fissate al 33%, per il comparto 3-6 l'offerta è oltre il 95%. La gestione diretta è forte, ma sono molti i problemi che occupano l'amministrazione e altrettante le preoccupazioni che agitano lavoratori e genitori. I dubbi oggi si concentrano sul progetto istituzione che dovrebbe gestire tutto il comparto educativo 0-6. E' un passo impegnativo da cui non si torna indietro facilmente. L'anno scorso era stato proposto per la gestione complessiva dell'infanzia Asp Irides. Forti e continue le proteste e il progetto è sfumato. Durante l'anno in diversi modi e occasioni, i lavoratori e non solo, hanno dimostrato sfiducia verso l'istituzione. In queste ultime settimane abbiamo raccolto testimonianze, tramite diverse interviste, sul tema. Per capire i dubbio e le opposizioni e per trasformarle in domande, domande che abbiamo rivolte all'assessore Marilena Pillati che gentilmente ci ha risposto.

giovedì 12 giugno 2014

Chi rinuncia al nido?

charmaineswart












Quando si parla di nidi si pensa all'Emilia Romagna come oasi di qualità e diffusione del servizio. Non si tratta solo di fama o di storia, nel panorama nazionale, il territorio si distingue per la diffusione, che si avvicina a quelle europee, e per una qualità che dialoga senza preoccupazioni con il contesto internazionale. Eppure oggi anche in regione e in provincia di Bologna soprattutto, le cose sono cambiate. Abbiamo un po' di dati a dimostrarlo e arrivano da una ricerca. Il territorio andiamo a prendere in esame è quello della provinciale, che presto diventerà il contesto della città metropolitana, il tempo è quello dell'attualità.


In numeri
Calano le domande d'iscrizione (-9,8%) e si evidenzia una flessione d'offerta  dei servizi (1,6%) al contempo si riducono in modo massiccio le liste d'attesa (-52,3%) e aumentano i livelli dei ritiri e rinunce (13%).
I dati evidenziano due questioni di cui abbiamo già scritto a più riprese, ci sono meno domande e la conseguenza è la chiusura.
La crisi ha fatto da padrona e l'amento delle rette ha accellerato una situazione già critica. Ma è così vero e assodato che si chiude per la crisi?
Scomponendo i numeri si vedono altre tendenze in atto.

Le differenze
Se le nascite calano tra il 2010-13 (meno 3%) calano in modo molto diverso tra genitori di origine italiana e di origine straniera. I primi calano in modo significativo non così i secondi. E in generale non si può attribuire al calo delle nascite, la contrazione dell'offerta e della domanda. La distinzione etnica invece complica il quadro in lettura.

Chi va al nido?
La frequentazione dei bambini è molto differente. In media le famiglie italiane frequentano fino al 34,4%, mentre i bimbi stranieri solo il 19,5%. "I dati ci raccontano anche una progressiva diminuzione dell'impiego femminile e un aumento dei mancati pagamenti delle rette. Dobbiamo porci più domande- ci spiega Maria Cristina Volta responsabile della tutela per l'infanzia e servizi socio educativi in provincia-. Oggi dobbiamo capire quante risorse abbiamo e come vogliamo distribuirle. E' un momento difficile e complesso che descrive un mondo in rapido cambiamento. Per capirlo al meglio abbiamo avviato questo studio-monitoraggio."

Calo d'iscrizione e aumento degli anticipi 
Calano gli iscritti anche alla scuola d'infanzia. Crescono invece le richieste di anticipi che svuotando le sezioni dei "grandi" al nido. "I motivi sono piuttosto ovvi- continua la Volta- le rette al nido sono molto più consistenti". Gli anticipi e le sezioni primavera, sono un altro capitolo su cui torneremo a più riprese a breve e che creano non pochi problemi, anche di gestione famigliare, come ci ha segnalato di recente la lettera di una mamma.

I diritti degli stranieri  
"Le distinzioni etniche ci pongono di fronte a questioni importanti e trascurate- ci spiega Anna Del Mugnaio dirigente del servizi politiche sociali in Provincia- i bambini stranieri spesso sono i bambini con più difficoltà d'integrazione e  non solo. Non usufruendo del servizio, che avrebbero per loro costi contenuti e ingenti per gli Enti gestori, avanzano un credito con i pubblico non indifferente". I servizi educativi, come più volte sottolineato, sono una delle miglior strategie per favorire l'inclusione sociali e sono la migliore prevenzione per l'abbandono scolastico. La "rinuncia etnica" dovrebbe porre domande serie sia ai gestori dei servizi ma anche alla società e alla classe politica in generale. Capire oggi come offrire, a chi offrire e tentare di coinvolgere di più tutti diventa urgente oltre che determinante.       


mercoledì 4 giugno 2014

I genitori nel cda dell'istituzione

AcrylicArtist













Ieri il comitato genitori ha incontrato il sindaco e l'assessore Pillati rispetto  all'istituzione. Oggi diamo la parola ad un componente del comitato, Nicoletta D'Ambrosi per cercare di capire com'è andato l'incontro e soprattutto aggiungere un nuovo sguardo rispetto all'istituzione. Dopo aver dato spazio a diversi soggetti coinvolti, la parola passa ai genitori.

martedì 3 giugno 2014

Istituzione? Parola a Michele Vannini

Michele Vannini













Michele Vannini è segretario FP cgil di Bologna. Ci ha gentilmente concesso un'intervista rispetto all'istituzione. Un tema che abbiamo già affrontato con diversi altri interlocutori: la pedagogista Micol Tuzzi, la Professoressa Silvia Nicodemo e la consigliera comunale Federica Salsi. Con questo nuovo intervento abbiamo anche la visione dei sindacati. Continueremo con nuovi approfondimenti.