mercoledì 30 marzo 2016

Bologna e il nido abbandonato

Nido Rizzoli















Cronaca-Cittadina "Forse è uso del comune di Bologna spostare un nido senza interpellare le persone coinvolte (genitori, personale), salvo poi comunicare le decisioni già prese. Noi genitori lo abbiamo scelto con coscienza dopo aver valutato diverse proposte educative" Così scriveva una madre di Bologna nel  2009 rivolgendosi agli amministratori pubblici. Di quel nido non sappiamo  niente nemmeno oggi e intanto la struttura cade a pezzi.  

giovedì 24 marzo 2016

Nidi d'infanzia: tra scelte politiche locali e nazionali

infinitetrix














Cronaca-cittadina. A Cesano Boscone non ci sono più nidi pubblici. Ieri il consiglio ha votato l'esternalizzazione dei servizi e di tutto il personale. I motivi di questa scelta sono i soliti, quelli che i nostri lettori ormai conoscono fin troppo bene. Il comune di Cesano, come moltissimi altri comuni, è impossibilitato ad assumere nuovo personale e a sostituire quello che andrà in pensione...Sono tante le difficoltà dei comuni tra limiti di spesa e d'assunzione e queste difficoltà sono reali ed evidenti. Ma c'è qualcosa che non torna in questa

lunedì 21 marzo 2016

Più nidi per tutti! Parola di Sindaco

dibjo











Cronaca-cittadina. Una situazione come quella di Cesano Boscone (Milano) è straordinaria sia per goffaggine che per la cattiva gestione politica. Cosa succede? La giunta del sindaco Simone Negri in una settimana o poco più, annuncia e vota una delibera, in cui si sceglie di mettere in concessione tutti i nidi comunali, educatrici comprese. Così facendo, annuncia il sindaco si avranno più effetti benefici: più nidi per tutti, orari più flessibili, nidi  aperti sabato, domenica (e chissà forse anche di notte?). E la qualità? Sarà la medesima e forse, chissà, ci scapperà pure lo sconto sulle retta, perchè al comune costerà meno la gestione! Le cose come ovvio, non stanno proprio così. Per capire meglio tutte le sfaccettature di questa situazione, che è difficile e brutale, abbiamo ascoltato tante diverse voci ... I bambini non li abbiamo intervistati, ma con ogni probabilità, anche loro, ci avrebbero confermato che il sindaco racconta una favola dalle gambe corte.

giovedì 17 marzo 2016

I disegni dei bambini di Genova volano a Chicago




Da Picasso
Da Van Gogh 








Arte Bambina. "I bambini hanno saputo ridisegnare le opere degli artisti in mostra in modo davvero sorprendente... Sono disegni belli e poetici" Così ci racconta con entusiasmo Maria Fontana, responsabile della sezione didattica del museo di Palazzo Ducale di Genova che attualmente ospita la mostra Dagli Impressionisti a Picasso. Aperta fino al 10 aprile. Ma cosa c'entrano i bambini con Picasso? C'entrano eccome. Il museo, che da tempo collabora con

lunedì 14 marzo 2016

Bologna: meglio nidi e scuole d'infanzia private?

 
katno



















E' un post duro quello che pubblica su Fb Costanza Storaci, ex collaboratore alle scuola d'infanzia di Bologna e oggi educatrice di nido e maestra di scuola d'infanzia presso una struttura privata sempre a Bologna. La sua è una denuncia forte rispetto alla qualità che i servizi pubblici oggi riescono a garantire ai proprio utenti, che sono piccoli e spesso senza parole. Abbiamo intervistato la Storiaci per meglio capire le sue ragioni.

venerdì 11 marzo 2016

Va in scena Fa'afafine: il bambin-bambina

©Foto Franco Lannino/Studio Camera










Arte-Bambina. E' uno spettacolo teatrale pieno di magia e di grande passione che affronta con delicatezza un tema d'attualità. Fa'afafine è sia un bambino che una bambina, dipende dai giorni... Ha deciso che nei giorni pari è un maschio, mentre nei giorni dispari è una femmina. Fa'afafine è un bambin-bambina carico di fantasia, una fantasia che non conosce limiti e nella sua camera, luogo privato a cui è vietato l'accesso anche ai genitori, succede di tutto: il suo letto si trasforma in navicella spaziale, in castello, in una zattera, o in un aereo e sulle pareti

giovedì 10 marzo 2016

Cubetto: così i bimbi imparano a programmare

Primo toys











Si chiama Cubetto ed è un gioco intelligente. Ha una forma accattivante che ricorda i giochi di una volta. Piace anche per i genitori più esigenti, anche quelli che odiano i pc e i tablet, perché cubetto non ha schermo ma è  un pc. Promosso dagli educatori Montessori è adatto anche ai bambini non vedenti.

mercoledì 9 marzo 2016

Il giardino di Matisse: una mostra per gioco

il giardino di Matisse












Arte-Bambina. Il giardino di Matisse è una piccola mostra dedicata ai bambini  anche molto piccoli. Si svolge a Roma a palazzo delle Esposizioni e sarà aperta fino al 22 maggio. La mostra nasce da un libro che porta lo stesso titolo "Il giardino di Matisse" il libro si svolge tramite i collage dell'illustratrice italiana Cristina Omodeo sui testi di Samanthe Friedman Fatatrac Editore. Il

martedì 8 marzo 2016

Più donne in politica: Meno diritti alle donne













Otto Marzo. E' così! Nonostante le donne in politica siano in aumento i diritti delle donne non sono migliorati. E questo per il nostro paese è una tendenza oltre che ingiusta MOLTO pericolosa. Domani OpenPolis divulgherà Trova l'intrusa un'indagine sulle donne in politica. Quante sono le donne in politica? In Italia le cariche sono aumentate in modo costante in tutte le sedi : nei comuni, in regioni e in parlamento. Le deputante hanno raggiunto il 30% dei

lunedì 7 marzo 2016

La classifica dei nidi

Tabella elaborata da OpenPolis

























Cronaca-cittadina. Quanto spende il tuo comune per il nido? Dipende.
Intanto bisogna vedere se il comune offre un servizio educativo, cosa non del tutto scontata, ma questa è tutta un'altra faccenda, imbarazzante e che rimandiamo ad altri post....Il fatto è che in Italia i nidi e più in generale i servizi educativi 0-3, sono una delle spese più gravose per i bilanci di un comunali questo ce lo ripetono di continuo tutti i sindaci, assessori e amministratori che lo siano poi anche per le tasche dei genitori, lo sappiamo bene tutti: le rette arrivano anche 800 Euro mensili, ad esempio a Lecco.

sabato 5 marzo 2016

Torna Bimbimbici: pedalate e favole in bicicletta


La primavera è alle porte e la voglia di concedersi delle passeggiate in bicicletta contagia tutti gli amanti delle due ruote compresi quelli che nei mesi invernali hanno preferito rinunciare ai pedali. Ed è in questo clima che anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con BIMBIMBICI. L'appuntamento con la pedalata simbolo della manifestazione è per domenica 8 maggio ma caschetti e biciclette, tempo permettendo, potranno essere sfoggiati fin da subito: è, infatti, ricco il calendario di eventi promosso da Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, per promuovere l'uso di questo mezzo e la sostenibilità ambientale.

venerdì 4 marzo 2016

Nuovo garante dell'infanzia: l'ex giudice Filomena Albano

Filomena Albano
 
  






Politica-Bambina. Filomena Albano è stata nominata garante dell'infanzia ieri a Palazzo Madama. Il suo è un curriculum di tutto rispetto giudice al tribunale di Roma dal 2009 fino a pochi giorni fa quando la sua carica è scaduta. Esperta in cooperazione e diritto  internazionale e sopratutto i fatto di tutela della famiglia. La Albano è il primo garante nazionale donna.  Il suo precessore Vincenzo Spadafora è stato il primo garante in assoluto nel nostro paese ed è stato eletto nel 2011. (Potete leggere la nostra intervista qui). Il nuovo garante ha lunga esperienza in fatto di forme di genitorialità e non ci pare  indiferrente politicamente il fatto che sia un giudice, abbituataa destreggiarsi tre le mille forme di famiglie che oggi vogliono un riconoscimento.        

Cosa fa il garante? Fa rispettare i diritti dei bambini  che sono stati fissati nella carta internazionale dei diritti del fanciullo. La carta fu scritta ormai 25 anni fa ed è firmata praticamente dal mondo intero. Tra i diritti dei bambini ricordiamo: il diritto alla vita, alla crescita e all'istruzione, al gioco e all'espressione.  
Quanti garanti ci sono in Italia? Ogni regione dovrebbe averne uno. In realtà ad oggi non tutte le regioni hanno nominato un garante.  
Cosa ci ha lasciato l'ex garante? Un documento interessante, il titolo è: Disordiniamo e lo potete scarica qui. In oltre 90 pagine si racconta, per la prima volta, in modo puntuale quante risorse economiche lo Stato investe a proposito d'infanzia e come le sfrutta. Le cifre sono pronte e dette. Nel 2012 l'Italia ha investito 3,2 mld, nel 2015 4,2 mld. Le risorse sebbene aumentate però avvertiva Spadafora sono state stanziate in modo disomogeneo e in modo poco efficace. Mentre l'Italia rimane un paese con un tasso di natalità bassissimo anche in confronto ad altri paesi dell'UE.

giovedì 3 marzo 2016

Intervallo, tempo libero, educazione e...Buona Scuola

Parco Longhena










Cronaca cittadina. A Bologna è scoppiato un caso mediatico che da giorni sta riempiendo le cronache cittadine. Il fatto risulta particolarmente interessante da più punti di vista: pedagogico, istituzionale e anche politico. La questione (per i non bolognesi) è presto detto: alle scuola primarie Longhena, c'è una dirigente, tal Giovanna Faccila, che vuole accorciare il tempo dell'intervallo e portare i bambini a passare più tempo nelle aule. D'altra parte insegnanti e genitori (che hanno racconto 400 firme) difendendo un modello educativo basato sullo stare all'aria aperta. Le Longhena dobbiamo aggiungere, hanno un giardino enorme, un'intera collina, e questo parco è considerato da sempre uno spazio educativo. L'intervallo ha aperto ad un braccio di ferro si sta facendo pesante, tra provveditorato degli studi e comunità educante...Il tutto merita alcune riflessioni generali sul sistema educativo e scolastico e anche sull'impiego di soldi pubblici.

Education outdoor: un progetto di Bologna Il comune di Bologna con l'Università ha avviato, ormai da qualche anno, un progetto pedagogico per educare i bambini a trascorrere più tempo all'aria aperta. Per conoscere con maggiore curiosità il verde ma anche per educare i bimbi ad arrampicarsi sugli alberi, sbucciarsi le ginocchia, saltare da un ramo e scavare nel terreno. Il promotore del progetto è il professor Roberto Farnè che ci raccontava "Troppo spesso pensiamo che apprendere sia qualcosa da fare in aula, qualcosa che si possa misurare in rendimento. Oggi abbiamo grande attenzione all'introduzione dei prodotti multimediali, trascurando il fatto che questi prodotti portano a stare ancor più in aula... stare fuori è un momento educativo e di apprendimento a cui non prestiamo alcuna attenzione." Per questo progetto il comune di Bologna ha investito tempo e denaro. Moltissime le educatrici e insegnanti da tutt'Italia dimostrate interessate e vengono a Bologna per apprendere...eppure a sei anni tutto si ferma per apprendere ABC.
I bambini Italiani sono meno competenti negli sport Proprio qualche giorno fa si è concluso un importantissimo appuntamento sull'infanzia a Milano. Per tre giorni si è parlato di bambini e di cultura dell'infanzia. La Professoressa dell'università di Milano Susanna Mantovani ha riportato per l'occasione i risultati di uno studio Europeo (otto paesi coinvolti) ci racconta "Lo studio ci restituisce un paese in cui c'è attenzione e cultura  per l'infanzia da parte dei genitori e degli insegnati. Purtroppo però i nostri bambini italiani risultano meno indipendenti e hanno meno attitudini psicofisiche...Sarà perché portiamo i bambini nel passeggino fino a che hanno le ginocchia in bocca?" Conclude con un sorriso.
I bambini e i limiti imposti Qualsiasi pedagogista vi potrà dire che educare significa porre dei limiti. Lo sappiamo bene tutti noi genitori e sappiamo anche quanto sia difficile dare confini, farli rispettare e dare la possibilità anche di infrangerli... ma oltre a queste regole, qualcosa nel nostro mondo (quello dei grandi e quello dei piccoli) è cambiato in modo profondo e radicale. Ora se chiedete al bambino Giovannino o la bambina Mariuccia, se può venire a casa vostra a giocare dopo la scuola, state certi che Giovannino e Mariuccia tireranno fuori un agenda di appuntamenti da fare invidia al presidente degli USA e inizieranno ad elencare le attività: " del martedì e il giovedì con danza, il lunedì e il mercoledì francese e certo il sabato piscina..." I nostri figli sono sempre impegnati con mille diverse attività. In proposito anche la UE si è espressa raccomandando: di fare far meno attività ai bambini. Tante attività significa avere tempo e spazio sempre confinati e delimitati, da regole e imposizioni e così si perde la capacità di saper gestire il tempo libero e lo spazio aperto...insomma anche il buon senso ci suggerisce che l'intervallo in collina sia un'attività altamente formativa per imparare ad amministrare tempo e spazio.
Il dirigente e la Buona Scuola Potremmo continuare citare molte altre teorie che motivano quanto l'educazione “fuori dall'aula” faccia bene agli infanti. (Sottolineo che infante è l'individuo da 0 a 18 anni!) Ma in questa vicenda particolare la dirigente Giovanna Facilla mi pare difficilmente difendibile da un punto di vista pedagogico o dell'insegnamento. Al suo arco non ha freccia, non menziona nessuno teoria che indichi che stare in aula sia più "produttivo" per gli esiti scolastici. Il dirigente dimostra di non conosce nemmeno quello che si fa prima nelle scuole precedenti che sono nel territorio. Eppure il suo potere non pare conosce limiti. Il potere del dirigente è accresciuto dalla riforma conosciuta come la Buona Scuola, che ha destrutturato il modello collettivo e organizzativo, su cui si reggeva la scuola e irrigidito i poteri del dirigenti. I dirigente del resto non sono stati formati maggiormente a questo difficilissimo ruolo e il caso Longhena dimostra come nonostante il dirigente NON sia aggiornato e non sappia organizzare il gruppo di lavoro degli insegnati, ma non è contestabile se non con guerre faticosissime. Facilla a parte, Longhena a parte, la polemica dell'intervallo potrebbe essere utile per tornare a discutere di Buona Scuola, di educazione all'aria aperta per i bimbi di tutte le scuole e in generale di bambini che sono troppo spesso stretti da orari e spazi.      
 
   

Vaccinazioni, prevenzione e diagnosi precoce: l'OMS in campo contro la sordità infantile



Cure adeguate, prevenzione e diagnosi precoce possono salvare i bambini dalla sordità. Questo il messaggio lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità in occasione della giornata mondiale dell’udito, celebrata oggi e dedicata quest’anno ai più piccoli. Secondo i dati contenuti nel rapporto OMS, nel mondo ci sono oltre 32 milioni di bambini che soffrono di problemi d’udito invalidanti, problemi che nel 60% dei casi – scrive l’organizzazione – potrebbero essere evitati.

mercoledì 2 marzo 2016

"Non si possono ignorare le specificità dei bambini adottati". Adozione e scuola: intervista ad Anna Guerrieri






Le linee guida per il diritto allo studio dei bambini adottati hanno da poco compiuto un anno. Nate dalla collaborazione tra il Miur e le associazioni delle famiglie, le linee di indirizzo forniscono indicazioni per migliorare e rendere uniforme l’accoglienza scolastica dei bambini adottati, in particolar modo quelli arrivati in Italia attraverso l’adozione internazionale.
Tra il 2010 e il 2013 sono stati circa 14 mila i minori adottati internazionalmente: il numero però non basta a giustificare il documento la cui genesi risale a diversi anni fa, quando è iniziata a crescere l’età dei bambini adottati. Oggi molti bambini arrivano in famiglia intorno ai 6 anni, un momento delicato che spesso coincide con l’ingresso a scuola.  “Adozione non è sinonimo di problematicità ma i bambini adottati presentano delle specificità che la scuola non può ignorare” spiega Anna Guerrieri presidente dell’associazione Genitori si diventa e vicepresidente del Care, il coordinamento delle associazioni che riunisce le famiglie adottive e affidatarie.  Docente di matematica all'università dell’Aquila e mamma adottiva, Anna Guerrieri ha partecipato alla stesura delle linee guida e ne ha seguito il percorso fin dal 2010.

martedì 1 marzo 2016

Umberto Eco e la scrittura per bambini












C'era una volta... Le vecchie biblioteche possono nascondere dei veri tesori. Questi due libri i Tre cosmonauti e La bomba e il generale li abbiamo casualmente riesumati da scaffali carichi di libri ormai vecchi e a volte un po' logori. I due volumi sono scritti da Umberto Eco e illustrati dal pittore Eugenio Carmi