martedì 31 gennaio 2017

Musica disturbata. L'arte a portata di famiglia

John Wesley Hardin













Arte bambina. Sabato 4 febbraio si apre il cartellone di Musica disturbata si tratta di un concerto di musica Jazz dedicato a tutta la famiglia, bambini compresi. I piccoli spettatori, non importa di che età, hanno ingresso libero e un posto in prima fila, proprio sotto il palco, dove per l'occasione si sistemeranno grandi e morbidi cuscini. Il locale che accoglie e lancia l'iniziativa è il John Wesley Hardin che si trova in pieno centro di Bologna, e più precisamente in Vicolo dei Facchini 2a. Il concerto si apre alle 17,30 e prosegue fino alle 19 circa. Musica disturbata è un evento semplice e molto convincente, che ci piace fin dal titolo. I musicisti coinvolti sono veri professionisti del settore e compongono un terzetto. Al piano troviamo Nico Menci, alla batteria Peter Seller, al contrabbasso Francesco Angiuli. Al trio si aggiungeranno, com'è nella migliore tradizione jazzistica, anche altri artisti, per esibirsi in qualche improvvisazione. Quello che ci piace maggiormente dell'iniziativa è il suo perché.

lunedì 30 gennaio 2017

Vaccino al nido: tra obbligo e libertà. Nasce un comitato









Anche la Toscana rende obbligatoria la vaccinazione  per i bambini che frequentano i servizi educativi 0-6. Non solo per gli obbligatori ma anche per i  raccomandati dal Piano nazionale che in tutto sono tredici. L'Assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi lo pone come requisito indispensabile per l'iscrizione a nidi, scuole d'infanzia, centri famiglie, spazi gioco e servizi a domicilio. La legge approvata  in giunta, il 24 gennaio scorso, dovrà passare al vaglio del consiglio regionale per essere approvata in 60 giorni ed entrare così a regime per le prossime iscrizioni. Il presidente della regione Enrico Rossi  dichiara: "Si tratta di una misura a tutela della salute pubblica di tutta la comunità. In primo luogo dei bambini e soprattutto di quelli più deboli: quelli che per motivi di salute, immunodepressi o con gravi patologie croniche, non possono essere vaccinati e sono quindi i più esposti ai contagi. " Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin vede la questione sotto tutt'altra prospettiva "Le vaccinazioni non si incentivano con le imposizioni, ma con una corretta informazione" 

venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della memoria e infanzia: la scuoletta ebraica di via Pietralata



C'erano gli alunni di una scuola questa mattina in via Pietralata davanti alla lapide che ricorda la "scuoletta ebraica di Bologna". Ragazzini, poco che più che bambini: come bambini  erano coloro che quella scuola speciale la frequentarono negli anni bui delle persecuzioni razziali.
Lo scorso anno BolognaNidi ha ricordato la Giornata della memoria con una riflessione nata dalla lettura di un libro, Il futuro spezzato, che ricostruisce le vicende dei bambini perseguitati dal regime nazista. Quest'anno vogliamo soffermarci su un luogo, la scuoletta ebraica, in cui furono confinati i bambini ebrei dopo l'emanazione delle leggi razziali. Un luogo che ha segnato l'infanzia di una quarantina di bambini e che per alcuni è stato forse l'ultimo luogo di un'infanzia "quasi" normale prima della deportazione. Oggi il mondo celebra la Giornata della Memoria: la data del 27 gennaio è stata scelta perchè in questa data 70 anni fa venne liberato il campo di concentramento di Auschwitz. 
I crimini contro gli ebrei, e contro tante altre persone, disabili, zingari, omossessuali,  perseguitate in nome della purezza della razza ariana iniziarono prima dei campi di concentramento. 

giovedì 26 gennaio 2017

Mani nella terra e bambini in scatola. Dialogo con Paola Tonelli

Interviste


“Mettere le mani nella terrà è già outdoor education”. Non ha dubbi Paola Tonelli: i bambini devono poter stare all’aperto anche se non dispongono di grandi spazi verdi; e gli adulti devono essere preparati per far vivere loro queste esperienze. Al nido, come alla scuola dell’infanzia ma anche alla scuola primaria “andare in giardino” non può essere solo improvvisazione. Per permettere ai bambini di oggi, costretti spesso a spostarsi da “una scatola all’altra”, di vivere e scoprire gli spazi aperti occorre un cambiamento culturale; una sorta di rovesciamento che porti gli adulti a considerare i rischi che si corrono a trascorrere tanto tempo all’interno delle aule e delle sezioni e non solo i potenziali pericoli dello stare in giardino o al parco. Riflessioni quelle di Paola Tonelli frutto di una lunga esperienza come formatrice in cui ha sempre dedicato grande attenzione a ciò che i bambini possono scoprire e realizzare quando hanno la possibilità di esplorare elementi della natura come sabbia e sassi. Esperienze -insiste - che possono e devono essere alla portata di tutti i bambini. 

mercoledì 25 gennaio 2017

Bologna: verso nuovi criteri di accesso al nido. La giunta punta a maggiore equità

Cronache cittadine

Bologna cambia i criteri d’accesso ai nidi d’infanzia e lo fa con una riforma che punta – questi gli obiettivi dichiarati dall’amministrazione – a garantire maggiore equità e risposte alle nuove esigenze delle famiglie. La modifica- si legge in una nota- introduce l’utilizzo del punteggio, sistema utilizzato in grandi città come Milano, Torino e Firenze. La giunta ha approvato, su proposta dell’assessore alla scuola Marilena Pillati, la delibera contenente le linee di indirizzo e orientamento per le modifiche al regolamento comunale dei nidi. Ora, secondo quanto stabilito dalla riforma del decentramento, la delibera passa ai sei quartieri cittadini che attraverso un percorso partecipativo potranno formulare proposte integrative o alternative. Infine il documento tornerà in Giunta e la sua stesura definitiva verrà sottoposta al consiglio Comunale.
“Il nuovo sistema a punteggio – afferma la vicesindaco– contiene una revisione profonda dei criteri attraverso cui cerchiamo di rispondere alle trasformazioni socioeconomiche che ci descrivono famiglie dalle molteplici caratteristiche e condizioni lavorative o di studio varie e diverse”. La proposta sarà sottoposta anche alle organizzazioni sindacali. La Giunta auspica che il nuovo regolamento venga approvato entro aprile e che possa essere utilizzato per formulare le graduatorie relative al prossimo anno educativo.

martedì 24 gennaio 2017

Carbonia, la coordinatrice del nido comunale: " Abbiate a cuore i servizi educativi"


I nidi sono realtà concrete, luoghi di educazione e di crescita dove si incontrano bambini in carne ed ossa, genitori in carne ed ossa, professionisti in carne ed ossa. BolognaNidi vorrebbe poter raccontare tutti i nidi sparsi per il paese, un paese che di nidi continua ad averne pochi e in cui non tutti sembrano aver compreso a pieno l’importanza di questi servizi educativi. Inizia oggi un altro viaggio che spero possa portarci in tanti nidi. La prima tappa del nostro percorso è Carbonia, citta di poco meno di 30.000 abitanti nel sud Ovest della Sardegna. Qui c’è il nido comunale I Colori dell’Arcobaleno, frequentato da 38 bambini anche se potrebbe ospitarne molti di più e non mancano le famiglie in lista d'attesa. 
A raccontarci questo nido è la coordinatrice e pedagogista Antonia Anardu, dipendente della cooperativa Piccola Parigi che gestisce la struttura. Insieme a lei nel nido lavorano sette educatrici, 2 collaboratrici e una cuoca. I Colori dell’Arcobaleno è organizzato in tre sezioni omogenee ciascuna delle quali ha le sue educatrici di riferimento. “Le famiglie non considerano il nido un parcheggio e vogliono essere coinvolte nel progetto educativo” racconta la pedagogista che vorrebbe una politica più attenta e capace di considerare l’educazione un bene pubblico al pari dell’acqua.

lunedì 23 gennaio 2017

Cosa cambia nei nidi? Parola alla Cgil














Intervista. Terzo appuntamento sulla legge che rivoluziona il mondo educativo e dell'infanzia. Fino ad oggi abbiamo incontrato e discusso della legge con la Senatrice Puglisi e il presidente del Gruppo nazionale Nidi che hanno lavorato in stretta relazione per scriverla e farla approvare. Oggi ascoltiamo una voce fuori dal coro, una voce all'opposizione, quella di Maria Luisa  Ghidoli coordinatrice nazionale dei servizi educativi della Cgil. Pur riconoscendo nella legge un impianto positivo, sono molte critiche e le osservazioni, messe in rilievo. Ascoltiamo il punto di vista dei sindacati e cerchiamo di approfondire gli aspetti critici.

venerdì 20 gennaio 2017

Cosa cambia nei nidi? Parola alla senatrice Puglisi

 

Intervista. Continuiamo con il nostro approfondimento sulla legge che avvia definitivamente un percorso educativo 0-6.  L'approvazione dei decreti legge 107 consente ai nidi di entrare nel mondo della scuola. Oggi abbiamo incontrato la Senatrice Francesca Puglisi che da anni si batte per questo cambiamento. L'approvazione del decreto legge non era affatto scontato, ha avuto parecchi ostacoli tra rinvii, ricorsi e sentenze. Vediamo di capire insieme a che punto siamo e come si intende procedere.

giovedì 19 gennaio 2017

Cosa cambia nei nidi? Parola al Gruppo Nazionale Nidi













Intervista. Nidi e scuole dell'infanzia cambiano definitivamente. L'abbiamo già annunciato in un recente post. I nidi sono finalmente riconosciuti come il primo tratto educativo. L'iter legislativo a cui siamo approdati è stato lungo e tutt'altro che semplice. Ci sono stati alti e bassi, accelerazioni in avanti, e rallentamenti pericolosi. Tra le associazioni che hanno maggiormente spinto e lavorato a questa definizione c'è il Gruppo Nazionale Nidi. Abbiamo incontrato Nice Terzi Presidente dell'associazione per un commento articolato sul testo di legge.

mercoledì 18 gennaio 2017

Cosa significa essere maschio o femmina? Parola ai bambini














"Io ho nove anni" è il titolo dell'edizione speciale del National Geographic. Per realizzarlo gli autori, della prestigiosa testata, hanno fatto il giro del mondo e hanno domando ai bambini tre cose. La prima domanda è: che cosa significa per te essere maschio/femmina? Come cambierebbe la tua vita se fossi dell'altro sesso? Che cosa ti rende triste o felice? "Oggi alcune delle convinzioni più radicate sui generi stanno cambiando rapidamente e drasticamente. Ecco perché abbiamo dedicato un intero numero all'esplorazione del concetto di genere, nella scienza, nei sistemi sociali, nelle civiltà umane nel corso della storia" Si legge nel sito. La ricerca è anche online ed è possibile vedere le foto dei bambini e ascoltare le loro parole dal video, che sono a volte commoventi, altre volte giocose e sempre

martedì 17 gennaio 2017

Lavorare al nido con la sindrome di down: la storia di Camille



Tempo fa BolognaNidi ha raccontato la storia di Noelia, giovane educatrice argentina con sindrome di down, oggi vi racconta una vicenda simile: quella di Camille Besson. Anche Camille come Noelia ha un cromosoma in più e come lei lavora a contatto con i bambini: per il micro nido Garderieland che l'ha assunta questa ragazza di 21 anni è la prima giovane con sindrome di down ad aver conseguito un CAp ( certificato di attitudine professionale) per la prima infanzia in Francia. Dato questo smentito dal sito  francese handicap.fr  e da suoi diversi lettori che affermano di conoscere delle altre educatrici con sindrome di down con lo stesso titolo. Affermazioni che nulla tolgono alla notizia ma che semmai devono spingerci a riflettere.

lunedì 16 gennaio 2017

Cosa cambia nei nidi?












Cronaca Nazionale. Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, otto decreti legislativi della Buona Scuola (più precisamente l’articolo 1, comma 180, della legge 13 luglio 2015, n. 107). Le novità sostanziali si registrano sul tratto educativo 0-6 che vede un'unione dei nidi e delle scuole d'infanzia. Per la prima volta i nidi sono riconosciuti come il primo grado educativo dell'individuo. Ed è una novità grande a cui gli addetti ai lavori amministrazioni locali, associazioni, sindacati, cooperative ecc ecc hanno lavorato con costante impegno per anni. Nel comunicato stampa del governo si legge: "Il provvedimento valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni, con l’obiettivo di dare adeguata collocazione a tale esperienza all’interno del percorso di formazione della persona. Il decreto, tenuto anche conto dell’orientamento europeo, elimina la cesura tra i due periodi dell’infanzia, fornendo indicazioni e linee guida per servizi educativi e di istruzione di qualità." Per la diffusione sul territorio nazionale di poli educativi 0-6 sono riconosciuti 229 MLN di Euro annui da parte dello Stato.
Cosa cambia?

sabato 14 gennaio 2017

E il gioco si fa arte: una mostra da visitare























Arte Bambina. Ci sono ancora pochi giorni per poter visitare la mostra The art of the Brick solo fino al 29 gennaio. Il luogo è la Fabbrica del vapore di Milano e la mostra è una delle dieci al mondo assolutamente da visitare, secondo l'autorevole parere della CNN. E davvero ne vale la pena, sia per i piccoli, che per i grandi, perché l'arte e la creatività non ha età e riesce a parlare direttamente ad ognuno. Si tratta di una personale dell'artista americano Nathan Sawaya, una mostra che piace a tutti fin da subito, perché sa stupire ed è  divertente. Quando era bambino Sawaya amava i lego, i piccoli mattoncini colorati, con cui tutti abbiamo giocato e con cui ancora oggi, i nostri figli, giocano. Diventato grande, dopo una breve carriera da avvocato, lascia la toga e ritorna a giocare con i lego. Oggi pare ne abbia collezionati diversi MLN e con questi ci fa di tutto, ma proprio tutto! La creatività è imprevedibile e non si sa mai cosa sarà in grado di realizzare e con quale strumento. In mostra ci sono oltre ottanta opere, tutte rigorosamente in tre dimensioni, e che stupiscono non solo per come sono realizzate, ma anche per ciò che rappresentano. Infatti ci sono soggetti onirici a volte spiazzanti e surreali. Per visitare la mostra vi consiglio la prenotazione. Ricordo anche che ci sono diversi laboratori tematici divisi a seconda dell'età: Mattoncino su mattoncino... dedicato ai bambini di 4-5 anni, L'arte non ha regola iniziativa per bambini dai sei ai 10 anni e Talenti in corso per i ragazzi. Tutti i laboratori hanno un costo di 11,50 mentre per gli adulti accompagnano 5 euro. Orari e info li potete trovare qui. Buona visita a tutti     

venerdì 13 gennaio 2017

Il nido chiude: genitori e lavoratori apprendono dal giornale

BONidi










Angela è una madre di Sanremo scrive una lettera aperta alla cittadinanza per racconta una storia talmente surreale che merita essere conosciuta e divulgata anche fuori città: "Questa mattina aprendo il giornale La Stampa ho appreso della chiusura del nido. Ho chiesto delucidazioni al servizio e tutto il personale è caduto dalle nuvole. Ora mi chiedo anzitutto se è normale dare informazioni alla stampa prima di comunicare con gli operatori e i fruitori del servizio". Una domanda più che legittima e che non dovrebbe riguardare solo i bambini di quel

giovedì 12 gennaio 2017

Scuola, arte e pensiero creativo. Dialogo con Miriam Paternoster di arteascuola.com

Miriam Paternoster, twitter

Bambini e arte. Infanzia e arte. Binomi importanti che hanno sempre attirato la mia curiosità. Binomi dalle mille sfumature e dalle tante facce che vorrei provare a scoprire con voi in quest’anno appena iniziato. La prima compagna di quello che vorrei e spero possa trasformarsi in un lungo viaggio è Miriam Paternoster. Mamma e insegnante d’arte alle scuole medie, Miriam nove anni fa ha creato il blog Arteascuola.com con l’idea di condividere i lavori dei suoi giovani allievi e confrontarsi con altri insegnanti sparsi nel mondo. Un blog che colpisce anche i non addetti ai lavori per l’esplosione di colori e la creatività che trapela da ogni foto. Perché parlare d’arte e infanzia con un insegnante delle medie? Perché nessun percorso educativo inizia o finisce semplicemente cambiando scuola e quello dell’educazione all’arte è un sentiero che si inizia a percorrere fin da piccoli. Arte e creatività sono parole dai tanti significati come ci racconta Miriam in quest’intervista in cui ci spiega anche le difficoltà che incontra chi vorrebbe dare più spazio allo sviluppo di un pensiero creativo per insegnare a trovare soluzioni nuove dentro e fuori dal mondo dell’arte e della scuola.

Come è nato Arte a scuola?
Arteascuola.com nasce nel 2008 con lo scopo di creare una vetrina virtuale per i lavori creati dai miei studenti delle scuole medie e soprattutto con la volontà di condividere esperienze educative e creative con insegnanti di tutto il mondo. Il sito è scritto sia in italiano che in inglese, e questo dà la possibilità di rivolgersi a un pubblico molto vasto.

mercoledì 11 gennaio 2017

Dopo l'istituzione i nidi tornano alla gestione diretta


BoNidi











Cronaca Cittadina Nidi e scuole d'infanzia tornano dopo oltre dieci anni alla gestione pubblica e diretta, l’assessore Chiara Veltroni di Grosseto spiega “Non sussistono più i presupposti per mantenere attiva un’Istituzione". Nel 2006 il comune era impossibilitato dalla normativa ad assumere il personale necessario al funzionamento di nidi e scuole d'infanzia e così scelse di aprire l'istituzione che comprendeva il comparto educativo 0-6 per continuare a dare il servizio ai cittadini. Oggi quei divieti normativi sono venuti meno e il comune sceglie di tornare alla gestione diretta, una gestione che viene motivato anche per questioni economiche.  "Questo permetterà una ottimizzazione delle risorse umane e un risparmio nelle spese da parte dell’Ente." Si legge nel sito del comune. Un fatto insolito nel panorama nazionale. Forse per la prima volta un servizio educativo torna alla gestione pubblica e diretta. Sempre l'assessore motiva la scelta così

martedì 10 gennaio 2017

Quanto costa un nido? Parola a Eugenio De Crescenzo


BoNidi.it



















Eugenio De Crescenzo è presidente dell’Associazione Generale Cooperative Italiane, AGCI Lazio Solidarietà e, in particolare, si occupa di cooperazione sociale. L’abbiamo incontrato per parlare di nidi e bandi. Le sue dichiarazioni sono lineari e asciutte e non si può certo dire che abbia peli sulla lingua. I fatti che racconta sono spesso denunce tutt’altro che trascurabili.

lunedì 9 gennaio 2017

A piccoli passi: il nido aperto 17 ore al giorno


BoNidi












«Anche se a pagamento, meno male che un servizio del genere esiste. Anche mio nipote frequenta la struttura» Dichiara Carlo Cabrio sindaco di Salussolo dove ha inaugurato il nido aperto 17 h al giorno: dalle 5,30 del mattino fino alle 22,30. Le due educatrici e fondatrici del nido hanno avuto l'idea ascoltando le tante esigenze frustrate dei neo genitori. Il problema a Salussolo (provincia di Biella) come in molti contesti è il solito: come continuare a lavorare e mandare i bimbi al nido? I servizi educativi se tutto va bene, offrono orari standar: quindi dalle 7 alle 18. Per il resto c'è il vuoto. La risposta delle educatrici Martina Milano e Patrizia Sebastio è stata "A piccoli passi", un nido che oltre ad avere un orario molto lungo, ha anche una retta contenute:  5,10 Euro mensili. La retta è comprensiva di tutto: pappa bio, pannolini, salviettine ecc ecc.