venerdì 31 marzo 2017

Educatrici senza stipendio da quasi un anno















Cronaca cittadina. Ha tutti gli elementi di un dramma di Giovanni Verga, ci sono lavoratori (donne) sfruttate e tanti bambini comunque curati, accuditi, educati. Succede nella Sicilia del 2017: dove tante educatrici e collaboratrici non sono pagate dal luglio del 2016. Ma loro anche senza busta paga continua a mantenere il nido di Misterbianco, paese in provincia di Catania. Il personale, 29 lavoratrici, decidono di alzare la testa e farsi sentire con due giorni di sciopero. Dopo otto mesi senza stipendio la CGIL proclama lo sciopero per il 29 e il 30 marzo. Uno sciopero che non c'è stato, è bastato minacciare per vedersi arrivare due buste paghe arretrate. Due su otto. Emerge un sud affaticato e

mercoledì 29 marzo 2017

Perché tanta ostilità verso i Nidi Convenzionati?










Cronaca cittadina. Ai primi di Aprile si aprirà il bando d'iscrizione per i nidi romani e le polemiche attorno alla vicenda sono tante. Il giunta della Raggi vuole modificare il sistema delle iscrizioni. La precedenza spetta ai nidi comunali che superano 5 a uno i nidi in convenzione. Se le opzioni di possibile scelta saranno sei, le prime 5 scelte dovranno essere nidi comunali e come ultima opzione si potrà scegliere un nido convenzionato. La notizia arriva da un comunicato dei sindacati USB che scrive: “L'obbligatorietà di scelta dei nidi comunali, a parità di costi per l'amministrazione garantirebbe un'offerta educativa di maggior livello rispetto al privato e darebbe la possibilità di stabilizzare quelle centinaia di precarie che da anni garantisco l'esistenza stessa dei nidi capitolini”. E continua “...Sembra che qualcuno - tra i politici- ci stia ripensando e voglia continuare ad alimentare i soggetti privati che in nome del 'dio' profitto mettono da parte i diritti delle operatrici dei nidi convenzionati che si trovano a lavorare con scarsi diritti e stipendi da fame” Già da un po' l’Associazione dei nidi convenzionati Onda Gialla ha lanciato una petizione per fermare i criteri del bando che potete leggere e firmare qui

martedì 28 marzo 2017

Il nido Olivetti chiude: bambini e personale smistati in diverse struttura













Cronaca cittadina. L'asilo Olivetti chiude. Chiude per lavori di ristrutturazione. Chiude per tre anni, ma forse per più tempo...Per ristrutturarlo ci vogliono  1,7 Mln, forse 3...E sono tante le domande che abbiamo rivolto all'assessore Augusto Vino sulla questione: dove verranno ricollocati i bambini? E il personale ? In che tempi? le certezze sono molte poche e il tutto pare molto confuso. Ma una certezza rimane c'è: la chiusura. Il resto è tutto molto difficile. All'opposizione e alla cittadinanza il compito di vigilare con occhi e orecchi ben aperti,  perché se il nido Olivetti è un bene comune per i cittadini e i bambini della città, lo è anche per il paese intero. L'asilo Olivetti ha un interesse artistico, storico e sociale, visto che aprì nel '40 molto prima di qualsiasi altro nido, è un po' il simbolo di tutti i nidi d'Italia.

lunedì 27 marzo 2017

Bologna: sciopero del personale di Ribò, venerdì in classe con il pasto da casa



Venerdì 31 marzo a Bologna, causa sciopero, si andrà a scuola con il pasto portato da casa. A comunicarlo è con una nota l'amministrazione. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato per il 31 marzo uno sciopero che coinvolge anche i lavoratori della ristorazione collettiva. Il servizio di refezione scolastica dunque non sarà fornito e la tariffa non verrà addebitata: le famiglie pertanto non dovranno effettuare nessuna segnalazione.  Nella nota, che il Comune sta diramando a tutte le scuole, si invitano i genitori a fornire ai bambini pasti composti da cibi non deperibili. 

Foto wikimedia 

sabato 25 marzo 2017

Savona:dai posti nido al pasto da casa, tutti i fronti del Comitato Genitori


Quaranta posti inmeno, tariffe più alte e orari lunghi cancellati. Queste alcune delle decisioni prese dall’amministrazione comunale di Savona in tema di nidi. Scelte che non sono piaciute ai genitori o almeno ad un folto gruppo di mamme e papà. Le famiglie non sono rimaste a guardare e la protesta di quello che è stato battezzato “l’esercito dei passeggini” hanno portato l’amministrazione a rinunciare ad applicare le nuove tariffe in corso d’anno. Pur soddisfatti del risultato ottenuto, i genitori non si sono fermati e per portare avanti le proprie ragioni hanno dato vita al ComitatoGenitori Savona.

venerdì 24 marzo 2017

Il 25 aprile nei ricordi di una bambina










Mia madre è del '40 ricorda poco della guerra. E' cresciuta in un piccolo paese sul lago di Como vicino al confine svizzero. Mio nonno per portare a casa la "pagnotta" si inventava di tutto, dalla pesca di frodo notturna, alla raccolta di legna e sopratutto "portava il sacco". Faceva contrabbando di merci oltre confine con riso e farina, materie che al mercato nero venivano pagate bene. Tutto sommato tra giochi e piccole attività casalinghe, l'infanzia di mia madre non ha subito grandi traumi... eppure la fine della guerra la ricorda molto bene. "Nel cuore della notte si sentono le sirene e gli aerei passano sopra i nostri tetti. Mio padre mi svegliò era agitato come non l'avevo mai visto, mi prese in braccio e trascinò mia madre fuori da casa. Il cielo era illuminato a giorno e tutti

giovedì 23 marzo 2017

Come si fa a seguire 10 lattanti contemporaneamente?














Cronaca cittadina. I primi a protestare sono stati i lavoratori. Al nido Gabelli di Andria c'è poco personale. L'amministrazione pubblica ha aumentato le retta (quasi il doppio in un anno) ma pur avendo avuto meno iscritti, rispetto all'anno precedente, al nido continuano ad esserci poche educatrici. Quante? Presto detto, lo scrivono i sindacati in una lettera indirizzata all'amministrazione lo scorso settembre "...Sono circa 60 bambini, da 0 a 3 anni, assistiti da 8

mercoledì 22 marzo 2017

Asilo ai privati: il giudice condanna il comune ad incontrare i sindacati












Cronaca cittadina. Sindacati contro Pubblica Amministrazione. O meglio. UIL contro Rimini. Uil e UILFPL hanno portare davanti ad un giudice del lavoro il comune di Rimini per condotta antisindacale (ai sensi dell'art 28 dello statuto dei lavoriatori). La questione parte da lontano, quando la giunta guidata dal sindaco Gnassi, ha esternalizzato alcune scuola d'infanzia e nidi della città. Ne abbiamo scritto a più riprese e abbiamo anche descritto come lo ha fatto: di corsa, senza reali motivazioni apparenti e passando sopra le proteste dei cittadini, che tante volte sono scesi in piazza: Ora il giudice stabilisce che la PA ha agito senza

Tutta un'altra scuola: una rete in dialogo






















Claudia Benatti ha una voce giovane e parla in modo estremamente calmo come pochi colleghi giornalisti fanno. Oltre ad essere giornalista, è madre di ragazzi "ormai grandi". "Personalmente ho avuto la fortuna di conoscere un'ottima scuola pubblica che ho frequentato a Modena negli anni ‘70. Ma non era solo la scuola a garantire qualità il fatto è che esisteva una vera comunità educante, che purtroppo abbiamo perso". La Benatti però ha scelto, nonostante la grande crisi che la scuola sta attraversando, di dare un contributo costruttivo. Porta avanti il progetto Tutta un’altra scuolacon la casa editrice e la rivista TerraNuova. Il progetto è partito da tre anni e raccoglie i tanti attori che hanno deciso e scelto di portare avanti un'altra scuola, una scuola alternativa che si realizza in tante forme, sia dentro, che fuori la scuola pubblica.

martedì 21 marzo 2017

Nidi: a settembre potrebbe arrivare il bonus da 150 euro


Sembra previsto per settembre il debutto del contributo da 150 euro che le aziende pubbliche e private potranno erogare ai propri dipendenti a sostegno delle rette per il nido. . La misura - contenuta nel cosiddetto decreto 0-6 - è una forma di welfare aziendale e sarà erogata sotto forma di voucher.

lunedì 20 marzo 2017

I VACCIpiaNO contro la legge dei nidi...













Cronaca cittadina Erano circa 50 i genitori presenti all'incontro  che si è svolto ieri mattina (domenica 19 marzo) a Bologna che è stato organizzato dai VACCIpiaNo. Ma chi sono i VACCIpiaNO? Dare una risposta è difficile, intanto è utile dire che sono genitori giovani, molto diversi gli uni dagli altri, che si presentano con abiti semplici e si esprimono con parole semplici. I VACCIpiaNO hanno una convinzione: dare battaglia alla legge Regione che introduce l'obbligo dei vaccini ai bambini che frequentano i servizi educativi 0-3. Per capire le questioni tecniche della faccenda, vi invito a leggere questo dettagliato articolo, apparso sul sito di Radiocittàdelcapo. In questo post tenterò un ragionamento diverso, del tutto soggettivo e trasversale, al fenomeno che è interessante da molti punti di vista, sopratutto politico. 

Bisogni speciali? Sport e sindrome di down, una mamma racconta

 
Giovanni e il maestro Emanuele Nicolosi

    Sabato 11 marzo. Montecatini. Vi racconto una giornata emotivamente devastante.
Decimo campionato italiano di karate (federazione FIK), 1500 atleti iscritti. Assieme ad altri genitori ed al nostro maestro Emanuele Nicolosi abbiamo accompagnato i nostri piccoli grandi “campioni” del team Karate Sport Center di Montesilvano: in tutto sono 10 atleti tra i 12 e 6 anni, alcuni molto talentuosi e già esperti. I miei bambini, Giovanni e Francesco, sono alla prima esperienza, per puro spirito sportivo, senza pretese, ma determinati e felici di essere lì.
Il livello della gara è davvero alto e mentre vivo serenamente la partecipazione alla gara di Francesco, per Giovanni cominciano le paranoie e i dubbi. Eh sì, perché Giovanni ha la sindrome di down! E lì è l’UNICO con la sindrome di down! Lui ha fortemente desiderato essere qui e fare il suo kata. Noi genitori l’abbiamo sempre assecondato e appoggiato nei suoi desideri, progetti ed inclinazioni, ma IO ora mi sento davvero male! È giusto esporlo così tanto, seppur assecondando pienamente ed esclusivamente le sue richieste? O è meglio proteggerlo, limitandolo nei suoi sogni ed aspirazioni legittime? Con lui è sempre tutto amplificato: il cromosoma che gli fa serenamente compagnia dalla nascita non lo fa passare e non ti fa passare inosservato, nel bene e nel male! Mentre il papà è più sereno e convinto, io chiedo al maestro se è davvero il caso di farlo gareggiare! Anche lì vengo per l’ennesima volta spiazzata con un tranquillo “Dov’è il problema? Giovanni tu la vuoi fare la gara?” Il SI di Giovanni è la risposta definitiva.

giovedì 16 marzo 2017

Milano: "Sogno di Bimbi", in mostra i volti del centro d'accoglienza in cerca di una nuova casa

Si chiama "Sogno di Bimbi"; si trova a Milano, non è proprio un nido ma ci si avvicina molto. Sogno di Bimbi è un centro di accoglienza che accoglie bambini da 12 a 36 mesi, figli di famiglie fragili o in stato di disagio socio economico; famiglie, italiane e straniere, che non sempre hanno accesso ai servizi educativi cittadini e non possono permettersi le rette di quelli privati.

mercoledì 15 marzo 2017

Chiude il nido Olivetti. Il primo asilo in Italia


Foto di IvreaCittàIndustriale












Cronaca cittadina Chiude il primo nido in Italia. Il nido più bello e il più pionieristico. Fu inaugurato nel 1941 per volere dell'industriale Adriano Olivetti, che lo volle ad  Ivrea, per dare la possibilità anche alle madri lavoratrici, di continuare a lavorare senza troppe preoccupazioni. L'asilo presenta tante caratteristiche uniche e davvero interessanti. Aperto su iniziativa privata, fu, a tutti gli effetti, il primo asilo aziendale in Italia. Concepito prima di qualunque servizio educativo pubblico, l'asilo Olivetti,  è rimasto per tanti aspetti, isolato e ha avuto pochi seguaci. Il fascino di questo nido è davvero unico, e non solo per il mondo dell'infanzia, ma per il mondo del lavoro, o meglio, per la considerazione che un servizio del genere garantiva ai lavoratori e in primis alle donne. Il nido Olivetti è importante anche per il mondo dell'architettura, fu infatti realizzata da due dei nostri più celebri architetti: Gino Pollini e Luigi Figini maestri indiscussi del razionalismo italiano. 

Pasto da casa: una nota dal Miur



I bambini che arriveranno a scuola con il pranzo cucinato da mamma e papà potranno consumarlo negli stessi locali in cui i compagni mangiano il pasto fornito dal servizio di ristorazione scolastica. Può essere sintetizzata così la via scelta dal Miur e comunicata ai dirigenti scolastici con la nota numero 348 del 3 marzo.

martedì 14 marzo 2017

La cultura del paesaggio inizia dal nido











Oggi si celebra per la prima volta la giornata dedicata al paesaggio. Si tratta di un'iniziativa del Ministero dei Beni culturali che comprende molte iniziative. (maggiori info qui).  E' bello che ci sia un giorno dedicato al nostro straordinario paesaggio, che non contempla solo luoghi naturali, ma anche luoghi artistici. Ma oltre a celebrare il bello, e il buono, oltre ad alzare gli occhi dagli schermi per guardare e godere, sarebbe bene anche ricordare e ragionare su altri aspetti che riguardano il nostro territorio come: l'abuso e lo sfacelo quotidiano.
Il Bel Paese ha tristi primati. In UE risultiamo essere uno dei paesi con maggiore cementificazione, nel 2012 secondo dati Eurostat ci aggiriamo al 7% di copertura artificiale, contro la media Europea del 4,3. (qui il report del dell'Istituto superiore per la protezione dell'Ambiente). L'Italia del resto detiene anche il primato per edilizia abusiva. La cultura della bellezza è poco conosciuta e rispettata è spesso messa in un angolo a favore dell'economia, un'economia che favorisce pochi e impoverisce tutti. Ma il discorso che vorrei affrontare in questa giornata, è un altro, e riguarda la cultura del paesaggio e i bambini.

Soffocamento, il pediatra : "indispensabile conoscere le manovre di disostruzione". Dialogo con Alberto Ferrando



Probabilmente non esiste genitore, nonno, educatore ed insegnante che non abbia avuto paura, almeno una volta, di trovarsi di fronte ad un bimbo a rischio di soffocamento. Cosa bisogna fare in questi casi? Agire presto e in maniera adeguata. La risposta di per se può sembrare banale ma in caso di ostruzione delle vie aeree un intervento efficace e tempestivo può salvare una vita. Le manovre di disostruzione pediatrica dovrebbero essere apprese da tutti - ci spiega in quest'intervista Alberto Ferrando, pediatra e presidente dell'associazione pediatri liguri - perché nessun sistema di emergenza è in grado di intervenire entro i primi 4-5 minuti da un soffoccmento. Tra le paure dei genitori c'è spesso quella di non essere in grado di intervenire a causa del panico che una situazione come il soffocamento del proprio bambino può provocare; una paura su cui occorre rassicurare - spiega ancora il medico - perché l'esperienza insegna che chi conosce le manovre è generalmente in grado di applicarle correttamente. 

lunedì 13 marzo 2017

Si fa presto a dire scuola

 







Sono 234 le realtà alternative che si affiancano al sistema tradizionale scolastico. La scuola che spesso ci appare, tutta uguale, sta cambiando e si sta diversifica in tanti "prodotti". E' ancora prematuro avere un quadro preciso della situazione e di numeri certi ce ne sono pochi, ma la rete  Tutta un'altra scuola tenta l'impresa titanica. Claudia Benatti  giornalista per il mensile  Terra Nuova coordina una ricerca e tenta una definizione.

venerdì 10 marzo 2017

E' bene portare i bambini a vedere le mostre d'arte?











Arte Bambina. Tanti anni fa, esattamente nel 1936, uscì un libricino denso e di poche parole. Un libro difficile, provocatorio e molto profetico. Fu scritto dal filosofo tedesco Walter Benjamin e aveva per titolo "L'opera d'arte nella sua riproducibilità tecnica". Un libro indimenticabile, una lettura ancora oggi attuale.

La mostra di Frida Kalho e i bambini
L'altro giorno sono andata con le mie bambine a visitare la mostra sull'arte messicana, più nota al grande pubblico, come la mostra di Frida Kalho. Oramai giunta alla chiusura (fino al 26 marzo) che si svolge a palazzo Albergati a Bologna. Dopo una lunga fila al botteghino, dopo una lunga fila per ritirare l'audio guida, siamo finalmente entrate nelle sale. Ho informato le bambine come dovevano usare l'audio guida (che dopo pochi minuti armeggiavano meglio di me) e finalmente ho potuto calarmi nell'atmosfera  dell'esposizione. Mentre scorrevo le immagini e leggevo i pannelli, non potevo fare a meno di scrutare i miei "compagni di visita" e nel mentre apprezzare l'audio guida, che ci stava consentendo a me a alle bambine di godere della visita senza noia reciproca.

giovedì 9 marzo 2017

Tribunali dei minorenni, tante voci contro l'abolizione



Continua la mobilitazione per salvare i tribunali dei minorenni. Nei giorni scorsi l’Associazione Italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia ha reso pubblico l’appello sottoscritto in pochi giorni da oltre 300 firmatari. Il disegno di legge 2284, attualmente al vaglio della commissione giustizia del senato, prevede la soppressione dei tribunali e delle procure per i minorenni e il trasferimento delle loro funzioni a sezioni specializzate istituite all’interno dei tribunali ordinari. Questo trasferimento è previsto da un emendamento presentato dalla deputata PD Donatella Ferranti e approvato dalla Camera dei deputati. 

martedì 7 marzo 2017

La festa delle donne e il diritto alla maternità (negata)











Quando le donne scesero in piazza agli inizi del secolo scorso, chiedevano di poter affermare tanti diritti, sopratutto quello al voto. Da quel tempo abbiamo conquistato tanti nuovi spazi. I diritti delle donne e le battaglie svolte si sono intrecciate e hanno riguardato da molto vicino la capacità, unica e preziosa, di procreare. Nella storia questa capacità è stata anche un enorme peso. In un mondo dove le donne venivano ripudiate se non generavano figli, punite se generavano femmine, derise se generavano troppo, emarginate se non desideravano generare, umiliate se ricorrevano all'aborto, la gravidanza è sempre stata messa sul banco degli imputati.
Ci sono state guerre sulle gravidanze e l'incapacità, "tutta femminile" di generare; basti ricordare Enrico VIII e le povere mogli. La religione cattolica ci ha costruito un mito: tra la santità di Maria e la lussuria della bella Maddalena, dividendo di fatto le donne tra sante e prostitute.
Con la società moderna siamo arrivati ad un nuovo capolinea: ci stanno negando il diritto alla gravidanza. Tra i tanti  bisogni che oggi abbiamo, dobbiamo fare ordine e puntare sull'affermazione di questo diritto, che fino a qualche tempo fa era considerato solo un dovere, e che oggi ci viene sottratto.
Gli ultimi dati Istat ci raccontano un Italia fanalino di coda dell'UE: sia per il bassissimo tasso di natività e che per la scarsa occupazione femminile.
La politica che vede sempre più donne al potere non è stata in grado di far valere i nostri diritti: tra dimissioni in bianco, bassa occupazione, chiusura e scarsità di servizi di cura per i bambini, disparità di stipendio tra i  generi, ci hanno fatto perdere anche il diritto (e forse la voglia) di diventare madri.
I temi che le donne domani porteranno in piazza con lo sciopero nazionale organizzato da Non una di Meno sono tanti e sono tutti tempi importanti. Temi sintetizzati in otto punti, dove però, non si è messo a fuoco il diritto alla maternità che è trasversale a tutti i punti, il diritto alla maternità non è espresso a chiare lettere, non è centrale e non è nemmeno preso tanto in considerazione.
Ci hanno tolto il diritto all'aborto, lo hanno fatto in silenzio e con i fatti. Lo hanno fatto in modo nascosto e ottuso, subdolo e insidioso. E un diritto che molte di noi pensavano salvo e consolidato, non lo è più. Ed è un diritto per cui vale la pena lottare e mobilitarsi tutti i giorni e con i tanti mezzi che la legalità ci ha messo a disposizione. E insieme al diritto all'aborto, dobbiamo combattere per la prima volta dalle lotte femministe ad oggi, per il diritto alla maternità. E non perché tutte le donne debbano fare figli, ma perché tutte le donne abbiano la possibilità di scegliere.                       

lunedì 6 marzo 2017

Scuole dell'infanzia: quanto spendono i comuni?










Cronaca Nazionale Milano è la città che spende di più per le scuole d'infanzia. E' in testa alla classifica nazionale con un investimento di 100 euro procapite. Seguono Torino, Bologna e Roma con una spesa di circa 82 Euro. Con uno stacco notevole, tra i 50 e i 40 Euro, troviamo Firenze, Venezia, Verona, Genova e Padova. I dati che riportiamo sono frutto di un'indagine condotta da OpenPolis . Un'indagine che fornisce anche molti grafici e tanti altri dettagli.

venerdì 3 marzo 2017

Mensa che cerchi, guaio che trovi



Basta digitare su Google “mensa scolastica” per rendersi conto che la situazione è tutt’altro che rosea. Corpi estranei nei piatti, dubbi sugli appalti, ritardi nei servizi e mense che semplicemente non ci sono. Gli onori della cronaca negli ultimi giorni sono spettati a Prato, Benevento e Messina. 

L'infanzia a Rimini: Sotto il segno MENO













Cronaca cittadina. Il  quadro generale che si sta dipingendo a Rimini è preciso secondo Nicola Nicolosi coordinatore Nazionale della CGIL. Nicolosi descrive in un comunicato la situazione per brevi punti: meno servizi pubblici, meno servizi privati, meno posti per tutti bambini e meno lavoratori occupati... Un bel risultato dovuto della politica locale. Vediamo le cose più da vicino e riprendiamo i numeri della cgil: meno 55-60 posti nido, meno 10 posti al nido interaziendale,  meno 484 posti pubblici che sono andati al privato e oggi meno 15 posti di lavoro per le educatrici del privato.

giovedì 2 marzo 2017

Scuole all'aperto: una triste storia lunga 100 anni











Era il 1917 quando il sindaco di Pane e Alfabeto, Francesco Zanardi, con l'assessore alla scuola Mario Longhena, hanno creato i primi asili pubblici  e coltivarono, un modello d'istruzione integrata che dalla scuola estendeva la cultura per tutti in molti altri luoghi. 

mercoledì 1 marzo 2017

Meno bambini e niente post lungo, così cambiano i nidi a Savona



Quaranta bambini in meno e niente orario lungo. Sapevamo che a Savona la chiusura del nido La Giostra avrebbe avuto ripercussioni sull'intero sistema dei nidi comunali e le preoccupazioni di chi temeva una riduzione dei posti nido, peraltro già annunciata dalla sindaca, si sono avverate.