venerdì 28 aprile 2017

-50 educatori + 50 insegnanti di religione. La doppia beffa


BolognaNidi

 


















Cronaca Bambina  Erano 93 i docenti necessari alla copertura di tutte le scuole comunali della città. E il Campidoglio,  a gennaio scorso, pareva non intenzionato a stipulare il contratto a 41 insegnanti. che non potevano veder riconfermato l'incarico, su espresso divieto dalla normativa europea. Sull'agenzia Ansa, sempre lo scorso gennaio, il responsabile dell’Ufficio per la Pastorale scolastica e l’insegnamento della religione don Filippo Morlacchi spiegava «A noi sta certo a cuore il servizio Insegnamento religione cattolica, ma per un principio non sono disposto a mandare per strada chi ha eseguito fedelmente il servizio per due, tre, quindici anni anni, speriamo solo si arrivi in tempi rapidi ad una soluzione.»  E la soluzione arriva Arriva il 7 aprile tramite la delibera n 53 di giunta che potete leggere qui. Nel documento si allega anche una tabella, dove si evince che non si assumono 50 educatori di nido e si assumono 50 maestri di religione a tempo indeterminato. 

giovedì 27 aprile 2017

Chi va al nido?


 
BolognaNidi












Infanzia in numeri I dati sono molto attendibili e ce li fornisce l'Istituto degli innocenti di Firenze. Il documento è una sorta di cartella clinica e il responso è funesto. I dati confermano quello che da anni stiamo raccontando quotidianamente qui a BolognaNidi e che stiamo raccontando grazie alle tante testimonianze di educatrici, pedagogisti e genitori in tante parti d'Italia. I nidi sono gravemente ammalati e la legge 0-6, che li accorpa alla scuola d'infanzia e prevede nuove finanze statali, rischia di arrivare troppo tardi.

mercoledì 26 aprile 2017

Posso fare merenda con voi? No, questo è un nido privato

BolognaNidi















Cronaca cittadina Rita Brugnara è esperta in comunicazione e da anni si occupa di educazione e d'infanzia. L'ho incontrata per farmi raccontare una piccola vicenda, assai significativa che apre un ragionamento sulla qualità dei nidi e sull'educazione in generale.
Il fatto: una merenda al sole per pochi... 
"Era un bel pomeriggio di sole, ero passata a salutare un amico in uno spazio lavorativo che contempla al suo interno un nido. Ad un certo punto da dietro una rete, vedo un gruppetto di bambini, che seduti su un bel prato fiorito mangiavano la merenda. Non ho saputo resistere, con assoluta disinvoltura ho sorriso e da dietro la rete ho chiesto: posso fare merenda con voi? Inizialmente sono rimasti un po' spaesati, poi un bambino di circa due anni, gentilmente mi ha risposto -No, questo è un nido privato?-" La Brugnara continua precisando "Sono rimasta colpita perché erano parole consapevoli, puntuali. Dietro a questa considerazione, ne sono certa, c'erano state intuizioni, collegamenti e alla fine un ragionamento preciso. Non era una risposta ingenua".

sabato 22 aprile 2017

Si chiudono le scuole e si servono scarafaggi nella pappa

#BolognaNidi












Cronaca bambina. "Le bugie hanno le gambe corte, il naso lungo e ora sappiamo che hanno anche i capelli rossi" I capelli rossi a cui si riferisce Albertina Bartolucci, maestra in pensione in una lettera aperta, sono quelli dell'Assessore alla scuola De Angelis della città di Terni. Ma perché parole così dure? Cosa succede nella cittadina Umbra? Succedono tante cose, che come spesso ci capita di raccontare,  riguardano la chiusura di strutture scolastiche, l'abbassamento della qualità educativa e un ingente spostamento di risorse pubbliche, in questo caso sono 20 mln, verso un soggetto privato. Per raccontare questa storia, che ha punte davvero fantasiose e interessanti, abbiamo incontrato Valentina Rossi una mamma accorata e competente, che fa parte di un altrettanto accorato e competente comitato genitori che esattamente si chiama comitato servizi educativi e che sta tentando di salvare mense e scuole comunali. Vediamo insieme di capire i perché.

venerdì 21 aprile 2017

Cosa imparano i bambini ai laboratori Munari?

Laboratorio Munari












Noemi Bermani è milanese di origine ma trapiantata a Bologna ormai da molto. Occhi blu, sguardo intenso, e un sorriso dolcissimo che sa conquistare subito sopratutto i più piccoli. Lavora con i bambini da oltre 20 anni facendo laboratori creativi secondo il  metodo Munari. L'abbiamo incontrata per farci raccontare la sua esperienza, che spiega con la semplicità tipica delle persone più competenti.

giovedì 20 aprile 2017

Bonus Nido: mille euro per nido pubblici e privati


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Arriva il Bonus da 1.000 euro per pagare le rette del nido o l'assistenza di bimbi gravemente malati. Il decreto attuativo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 90 del 18 aprile. Così si attua la legge di bilancio 2017 che aveva introdotto l'agevolazione a partire dai nati nel 2016. Il bonus potrà essere richiesto dai genitori italiani, comunitari o extracomunitari con permesso per soggiornanti di lungo periodo e residenti in Italia. Il buono è annuo e sarà erogato, dopo aver presentato la domanda da parte del genitore o chi ne fa le veci. Così si alleggerisce la rette (salita in questi ultimi anni in tutto il territorio nazionale) e si incentiva la frequentazione degli asili nido sia pubblici che  privati autorizzati. A pagare il bonus sarà mensilmente l'Inps.
Per bimbi con patologie gravi
Per i bimbi sotto i tre anni, affetti da gravi patologie, il Bonus è destinato a favorire l’auto ad una forma di supporto e cura. In ogni caso sarà erogato dall'Inps e dietro presentazione di un certificato del pediatra.
Domande come?
Le domande dovranno essere presentate online secondo indicazioni dell'Inps note entro 30 giorni e saranno accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Per il 2017 le risorse sono pari a 144 milioni di euro.
La misura non è comulabile con detrazioni fiscali per le spese di iscrizione in asili nido e non può essere usufruito in contemporanea con le altre agevolazioni come ad esempio, i con il voucher baby-sitting 


mercoledì 19 aprile 2017

Vaccino: è vero che....?

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In Rai tira aria di bufera, sul banco degli accusati c'è Report il programma d'inchiesta giornalistica, che lunedì sera, ha trasmesso una puntata sul vaccino del Papilloma Virus (hpv). "Il vaccino agisce contro il virus Hpv è efficace, però ancora non sappiamo quanto poi, effettivamente, il suo risultato finale lo sia. Per vedere se i tumori diminuiranno ci vorranno anni. Bisogna stare attenti e verificare gli effetti collaterali". Spiega un autorevole firma del mondo farmaceutico Silvio Garattini. E di effetti collaterali ne esistono sempre anche per il più banale dei farmaci. Non è un caso che prima di vaccinare si firmino lunghe e dettagliate note informative sui possibili effetti. Ma il caso di Report ci pare interessante perché lega insieme tre temi cari a BoNidi. Insieme incontriamo la libertà d'informazione, la genitorialità e le responsabilità politiche.

martedì 18 aprile 2017

Più parchi per tutti i bambini

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Giardini e i parchi pubblici in Italia sono pochi e sono spesso trascurati. E' un tema evidente, che riguarda tutti noi e riguarda ancor più da vicino i bambini. I bambini infatti hanno bisogno di spazi aperti, gioco liberi e di stare all'aria aperta, senza troppe regole e imposizioni. Se le scuole hanno pochi cortili dove poter allenare corpo e mente anche le città hanno pochi spazi. Vediamo insieme un po' in numeri come siamo messi e quali tendenze sono in atto. 

mercoledì 12 aprile 2017

Perché togliere 190 posti in convenzione non aiuta nessuno?


BolognaNidi
 









Cronaca cittadina. Si apre il bando per l'iscrizione nei nidi bolognesi, si potrà fare domanda dal 19 aprile al 11 maggio. Sarà possibile effettuare l'iscrizione solo online sul portale scuole on-line dove trovate tutte le info. Il sistema di convenzionamenti dei nidi cambia, come abbiamo scritto già in questi giorni, e cambia non solo per i gestori, ma anche per i genitori che potranno scegliere, oltre ai nidi pubblici, anche i nidi privati con rette agevolate e calmierate tra i 570 euro mensili e i 700 circa. Il nuovo sistema non ci convince per motivi: sociali e qualitativi, per motivi economici e relazionali. Cerchiamo di articolare un ragionamento sul nuovo che tenta, con dati statistici alla mano, di mettere in evidenza alcune criticità. 

Gravidanza, cyberbullismo, minori non accompagnati. BolognaNidi incontra la garante regionale per l'infanzia Clede Maria Garavini.




Attenzione, cultura, relazioni. Questi tre termini appaiono ripetutamente nelle riflessioni di Clede Maria Garavini. La garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza mi riceve nel suo studio al terzo piano di Viale Aldo Moro. La conversazione si protrae senza fretta e tocca tanti dei temi che ruotano intono al mondo vasto e complesso dell’infanzia e dell’adolescenza. Un mondo che lei, psicologa e pedagogista di lunga esperienza, conosce bene e appare intenzionata a continuare ad esplorare con passione durante quest’esperienza come garante, ruolo che ricopre da fine novembre.

Può spiegarci qual è il ruolo del garante per i minori in una realtà come quella in cui noi viviamo?
Nella nostra regione abbiamo un contesto, per quello che riguarda l’infanzia e l’adolescenza, positivo e propositivo sia per quel che riguarda le leggi che per quanto riguarda i servizi radicati nel territorio. La nostra è una realtà attenta ai temi dell’infanzia. In questo contesto la Garante ha funzione di promozione dei diritti dell’infanzia e di attuazione della Convenzione dei diritti del fanciullo. Credo che il garante debba avere anche un ruolo propositivo nella promozione della cultura dell’infanzia e dell’impegno che ad essa va dedicata.


martedì 11 aprile 2017

Legge 0-6 al via il sistema integrato. Fissate rette massime










Approvati i decreti attuativi per la legge delega 107, conosciuta come Buona Scuola. Il ministro Fedeli dichiara:I testi approvati sono il frutto di un lungo lavoro di consultazione. Qualificano ulteriormente il sistema di Istruzione”. I servizi per l’infanzia escono dalla dimensione assistenziale ed entrano a pieno titolo nella sfera educativa. Viene istituito infatti per la prima volta un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a 6 anni, per garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali. Particolare attenzione verrà data alle bambine e ai bambini con disabilità.

lunedì 10 aprile 2017

Lettera aperta: Rilanciamo i nidi bolognesi












Lettera aperta di BolognaNidi alla cittadinanza

I cittadini bolognesi alle ultime elezioni sono stati chiamati a votare ad un ballottaggio che ha visto contrapposti il Partito Democratico alla LegaNord.
I cittadini bolognesi hanno espresso una chiara preferenza per il Partito Democratico di Merola.
La Lega e i suoi sistemi, ai bolognesi, non è mai davvero piaciuta.
Allora perché la nostra giunta, in una preoccupante solitudine, guarda al modello di welfare dalla regione del leghista Maroni? Noi che abbiamo saputo farci invidiare i servizi sociali da tutta la EU, possiamo fare meglio che copiare da Milano. Possiamo rilanciare Bologna verso altre prospettive più EU ed efficaci.

venerdì 7 aprile 2017

400 posti nido a 570 euro

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Cronaca Bambina. Ma davvero cambierà il sistema di convenzione dei nidi a Bologna? Se, si, come? Ha chiesto oggi, durante il question time il consigliere Federico Martelloni di Coalizione civica.
La risposta della vicesindaco Marilena Pillati è stata lunga e articolata. Contiene informazioni concrete e altri punti ancora da chiarire. Cerchiamo di capire insieme. Il progetto - dichiara la vicesindaco- costituisce al momento una proposta tecnica che non è stata ancora oggetto di alcuna deliberazione"
I tempi saranno brevi. La questione sarà discussa e valutata in Giunta, senza passare dal consiglio comunale, questo è stato ribadito più volte durante la risposta. Le convenzioni che il sistema andrà a rivedere, sono in essere da oltre 15 anni , sono state regolate con delibere annuali e si sono individuate di anno, in anno.

giovedì 6 aprile 2017

Nidi a Bologna e i saldi dei privati...

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Cronaca cittadina. “Grazie ad un accordo sperimentale tra il Comune di Bologna e i Gestori dei Nidi privati per il prossimo anno educativo le rette sostenute dalle famiglie residenti a Bologna saranno agevolate” Si legge sul sito del nido privato Nonna Elide di Bologna. Ancora non c'è nulla di fermo, i giochi sono ancora tutti aperti. Al momento abbiamo un annuncio online, che fa l'occhiolino, alle tante famiglie che in questi giorni stanno scegliendo a che nido iscrivere il bebè, un ampio articolo di Repubblica e le dichiarazioni raccolte da  Radio CittàdelCapo “Il Comune- spiegano al telefono i responsabili – ha deciso di tagliare le rette di 300 euro ma deve affrettarsi perché c’è già chi sta prenotando e di posti ne restano pochi. Le conviene fissare subito un colloquio”.

Obbligo di vaccino ai nidi lombardi

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Cronaca Bambina. Ieri la regione Lombardia ha approvato con 34 voti favorevoli, su 50 votanti, la proposta di rendere obbligatorio 4 vaccinazione ai piccoli del nido. I 4 vaccini d'obbligo riguardano: tetano, difterite, epatite B e poliomelite. La giunta dovrà poi deliberare la normativa definendo i criteri attuativi. La Lombardia di Maroni, segue le scelte già intraprese dalla giunta Bonaccini  per l'Emilia Romagna, subito seguite della Toscana di Rossi. Nel mentre la Ministro Fedeli a margine del convegno "Nutrire insieme il futuro", svoltosi  ieri l'altro, a Bologna, frena gli entusiasmi su una possibile legge nazionale, che imponga il vaccino a tutti i bambini delle scuole dell'obbligo. Il Ministro annuncia invece la preparazione di una circolare congiunta: tra Miur e istruzione delle Salute in proposito. Il fatto è dichiara il Ministro, che si deve garantire la possibilità di frequentare la scuola a tutti quelli che ne facciano richiesta, e d'altro canto, si deve tutelare la salute dei piccoli cittadini.
Ora c'è da chiedersi: come mai i ragazzi stranieri nel centro d'accoglienza per minori non accompagnati, che hanno fatto richiesta di frequentare la scuola, non si è dato questo diritto?....E ancora a cosa mai potrà servire una circolare, un pezzo di carta, rispetto ad un problema che sta assumendo proporzioni sempre più grandi?  E ancora: come mai si è dovuti arrivare a questo punto, quando l'immunità di gregge è in pericolo,  per scrivere una circolare? La politica pare muoversi, anche in quest'occasione con passi lenti e poco accorti, senza sapere ascoltare la realtà e le necessità dei suoi cittadini.   


   

mercoledì 5 aprile 2017

Partecipazione attiva e conflitto d’interessi: il modello bolognese


BolognaNidi



















Cronaca Bambina. Il comune di Bologna ha messo a disposizione di ogni nido e scuola d’infanzia mille euro annue per attività didattico-ricreative, scelte dai comitati di gestione dei genitori. Bologna stanzia circa 120 mila euro annue per rendere i genitori attivi alla vita scolastica dei loro figli. Che dire? Una bellissima iniziativa e una cifra importante, sopratutto di questi tempi, in cui si taglia su tutto. Ma come spesso capita le cose non sono così semplici e lineari come appaiono. Guardiamo un momento a questa storia con lo sguardo al passato e con senso critico. Nel 2012, grazie ad una frenetica attività dei comitati dei genitori, il comune di Bologna ha riconosciuto un unico comitato 0-6. Prima dell’approvazione della legge nazionale, in città siamo approdati ad un sistema di partecipazione unificato. E' stato il risultato di un dialogo, a volte molto difficile, ma vero e reale, tra politica e cittadini. Noi genitori in quegli anni abbiamo lavorato incessantemente, siamo spesso andati in commissione per raccontare il nostro punto di vista sulla qualità e sopratutto sulla NON qualità.  Abbiamo presentando lunghissimi documenti che raccontavano rapporti numerici non rispettati, lavori sull’edilizia da svolgere ecc ecc. Oggi il comitato 0-6 è riconosciuto ma non denuncia più con tanta forza, di udienze non c’è nemmeno l’ombra. Come mai? Va tutto bene? Non ci sono più problemi?

martedì 4 aprile 2017

La guerra inventata dei nidi













Cronaca Bambina. Cambiano i criteri d'iscrizione ai nidi di Roma e scoppia la rivolta. Sono tanti i genitori e gli educatori che criticano la scelta  e prendono d'assalto la pagina fb dell'assessore Laura Baldassare. Nasce anche il  fiocco nero del lutto che vedete sopra. Sulla nostra pagina i commenti sono stati tanti, così tanti, che è stato impossibile ignorarli. Vagabondando online nel tentativo di capire cosa succede a Roma sono affiorate tante testimonianze. Sono molti a scrivere che i nidi pubblici a Roma sono brutti, che le strutture sono vecchie e trascurate. Lo stesso personale pubblico testimonia di essere stanco, scoraggiato, di sentirsi abbandonato e gestito male. Le supplenti non arrivano mai e quando arrivano vanno condivise in più sezioni, i rapporti frontali educatori-bambino sono protratti per troppe ore al giorno, la formazione è sempre meno qualificata....Ora c'è da chiedersi: quale progetto politico c'è sui nidi romani? Come mai a livello nazionale non si riesce a coordinare?

lunedì 3 aprile 2017

Magritte a Bologna: una mostra a misura di bambino














Arte Bambina. Quando si entra nel palazzo della fondazione Gualandi (in via Nosadella 51) ci accoglie un bel cestino di mele verdissime. Inoltrandoci per i locali scopriamo un mondo ribaltato. Alla pareti si fissano sedie, tavoli e altri mobili. I mobili si arrampicano sulle pareti e vi sostano come fosse un pavimento. Tra un mobile e l'altro si appendono anche le illustrazioni di tre artisti, di tre diversi paesi: il fiammingo Klaas Varplancke, l'americano D.B. Johnson e lo spagnolo Javier Saez Castan. Le tavole in china, penna, in tempera colorata, sono realizzate per illustrare libri raccontano l'artista belga Renè Magritte.

domenica 2 aprile 2017

La fiera dell'illustrazione e Boom per tutta Bologna

Barraud Marion












Arte bambina. Disegni, chine, acquarelli, tempere, matite, incisioni e tanto bianco e nero a volte sfumato in acquarelli vaporosi... La fiera dell'illustrazione di Bologna espone tante tavole originali realizzate per i libri di bambini e ragazzi. E sono tante le firme del mondo dell'illustrazione e sono di tante parti del mondo.  Si apre lunedì 3 aprile e si chiude il 6 e gli appuntamenti sono davvero fitti per la più importante Fiera del settore in Italia e non solo.

sabato 1 aprile 2017

Roma nuovi criteri d'iscrizioni ai nidi















Cronaca Bambina.  Nuovi criteri per le iscrizioni dei nidi romani. Dopo le tante polemiche tra i sindacati di base e le cooperative, la giunta Raggi, è riuscita a trovare una definizione di compromesso. Nelle iscrizioni la precedenza rimane ai nidi pubblici, ma non più con 5 a 1, quindi prima 5 nidi pubblici e poi 1 scelta per il convenzionato, ma di 3 a  3. Le famiglie potranno classificare prima 3 nidi pubblici e a seguire 3 nidi convenzionati. Al 3 a 3 si sono aggiunti altri criteri, che terranno presente le comodità delle famiglie, e consentiranno di scavalcare la precedenza del pubblico. Il primo criterio riguarda la distanza. Nel caso la struttura convenzionata sia ubicata ad una distanza, pari o inferiore, a 300 metri, rispetto alla casa del bebè, si potrà scegliere il nido convenzionato. Il secondo criterio riguarda la continuità educativa. Le famiglie con minorenni con disabilità, con un fratellino o una sorellina, con disabilità, con fratello o sorella, già iscritti per l’anno educativo 2017/2018 ad un asilo nido a gestione indiretta, potranno mettere in prima scelta il nido convenzionato.