venerdì 23 giugno 2017

Il passaggio tra nido e scuola d'infanzia

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Parole e pensieri... E' vero ogni volta che scrivo di scuola d'infanzia le parole che uso si fanno pesanti. Lo so. E quando un lettore mi scrive che sono poco obbiettiva e do giudizi troppo severi, non posso che sentirmi colpita ma anche stimolata. Oggi pubblico l'ultimo post prima della chiusura estiva e vorrei intavolare una riflessione aperta.

giovedì 22 giugno 2017

Scuola estiva? A Bologna si parte con lo sciopero

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Cronaca bambina. Il 3 luglio sarà sciopero nei centri estivi di Bologna gestiti dal comune. La tensione tra pubblica amministrazione e maestre è ancora alta e l'offerta comunale per i piccoli sembra destinata a non decollare. L'anno scorso  erano 12 le scuole aperte quest'anno si sono ridotte a sei. Le lavoratrici sono arrabbiate per molti motivi: le nuove assunte hanno contratti diversi dalle "vecchie" colleghe e carichi di lavoro sono davvero impegnativi, fino a sette ore al giorno frontali con i bambini. Ci sono tanti temi che si intrecciano e alcuni riguardano anche i bambini.

mercoledì 21 giugno 2017

Mai più bimbi dimenticati in auto con l'aiuto del nido

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Cronaca bambina. I nidi rispondono alla sindrome del bambino dimenticato in auto in modo semplice e concreto. Dimenticare il bambino sul veicolo, pensando magari, di averlo affidato alla cure del nido purtroppo può significare morte. Come è successo nei giorni scorsi in provincia di Arezzo. Sembra impossibile crederlo ma può succedere a tutti anche al genitore più attento. Le risposte in commercio sono tante: da seggiolini con allarme a stringhe rosse che collegano portiera a seggiolino. Ora anche i nidi rispondono a questa sindrome come solo i nidi sanno fare e fanno da sempre, cioè relazionandosi direttamente con i genitori.   

martedì 20 giugno 2017

La Tv fa ingrassare i bambini

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Cronaca bambina. "Non spostare quel televisore!" Potrebbe essere il titolo di un film dell'orrore e invece è il risultato di una ricerca scientifica pubblicata qualche giorno fa sulla rivista International Jurnal of Obesity. La tv nelle camere da letto dei bambini fa ingrassare, la ricerca lo ha dimostrato indagando e coinvolgendo oltre 12mila bambini di sette anni. Il risultato è chiaro: la tv in camera da letto dei bambini incide in modo evidente sull'aumento di peso. A 11 anni ci sono buone probabilità che il bambino, con la tv in camera, abbia accumulato più peso, rispetto al coetaneo senza tv. Le bambine sono ancora più penalizzate. Hanno maggiori disposizioni al sovrappeso fino al 20% in più rispetto ai maschietti.

venerdì 16 giugno 2017

Ius soli: cosa cambia per i bambini?

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Cronaca bambina. Spinte, urla e cartelli minacciosi. E' successo ieri in Senato quando si è avviata la "discussione" dello Ius soli. Un Ministro è stato portato in infermerie e e le urla hanno sovrastato qualsiasi scelta. E' stata la Lega in particolare a protestare. Ma cos'è la lus soli e cosa cambia per i bambini nati in Italia da genitori stranieri?

mercoledì 14 giugno 2017

L'Italia non è un paese per bambini

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Cronaca bambina. La Garante dell'infanzia Filomena Albano ieri ha presentato alla Camera, in un clima di distrazione generale, la relazione 2016 dell'autorità. La relazione scatta una fotografia sul mondo dell'infanzia davvero poco confortante.  

martedì 13 giugno 2017

Non parlare di sesso ai bambini!

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Cronaca Bambina. E' ormai diventato un caso. Alla scuola primaria Sant'Agnese di Modena l'educazione sessuale scandalizza i genitori e fa notizia su tutti i media. E ' la scheda didattica con disegni e spiegazioni a creare disagio tra i genitori dei bambini della quinta classe. "Non si può essere così espliciti!" Scrive qualcuno "Mio figlio è tornato a casa e mi ha chiesto se anche noi facciamo sesso!" Aggiunge qualcun altro. Sulla scheda incriminata si sono avviate le più suggestive riflessioni e mille opinioni. C'è chi approva, chi la definisce oscena e chi sostiene che va bene ma sarebbe stato meglio se...
Educazione sessuale in UE
L'Italia è uno dei pochi paesi della UE con Cipro, Regno Unito, Bulgaria, Polonia e Romania dove l'educazione sessuale non è entrata a scuola. O meglio è affidata al buon senso e alla sensibilità di ogni singolo istituto. L'ora di educazione sessuale va preventivamente concordato con i genitori co-responsabili delle informazioni che vengono date ai figli.

lunedì 12 giugno 2017

Per non dimenticare i bambini in auto

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Cronaca bambina I morti per dimenticanza sono spesso bambini sotto i 4 anni. Dimenticati in auto muoiono per troppo caldo o troppo freddo. Le cause che motivano queste tragedie sono molteplici e sono tutte pericolosamente comuni: stanchezza, stress e insonnia e principali. L'ultimo fatto di cronaca è avvenuto qualche giorno fa (il 7 giugno) in provincia di Arezzo. La bambina aveva 16 mesi ed è stata lasciata in auto, sotto il sole, per 5 ore. E' l'ultima morte per dimenticanza di una lunga serie che riguardano Italia e non solo. Secondo il giornalista, premio Pulitzer, Gene Weingarten, dal 1998 ad oggi sono 600.
Dal Ministero della salute arrivano sette indicazioni per non dimenticare il bebè in macchina. Una molto semplice ed efficace è quella di lasciare la borsa, o il telefonino, sul sedile posteriore vicino al bambino. (Qui potete leggere l'opuscolo) Sul mercato poi ci sono diverse soluzioni tutte con allarme. Alcune si applicano direttamente al seggiolino, altre sono app da telefonino.

venerdì 9 giugno 2017

Lettera (immaginata) di un bambino povero


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Gentili Onorevoli, 

Io e mio fratello siamo bambini poveri. Ho deciso di scrivervi per raccontarvi con parole semplici cosa vorremmo per crescere con un po’ di speranza in più. Mi sono fatto aiutare a scrivere questa lettera anche da alcuni “grandi” che mi hanno fornito tante informazioni.
Io sono Salvatore, ho dieci anni e il mio ultimo fratello Vincenzo ne ha solo uno. Da quest’anno torneremo poveri come prima perché il nido sotto casa è chiuso. La mamma ha perso il lavoro e dovrà badare a mio fratello tutto il giorno.
Mi hanno spiegato che da poco avete approvato una legge che riconosce i nidi come il primo tratto educativo nella vita di un bambino, ma il nido sotto casa chiude lo stesso. Mi hanno spiegato che tanti studiosi di tutto il mondo, scrivono che i nidi sono buoni posti per educare ed integrare i bambini, anche per quelli poveri come noi, che siamo in tanti, 1 mln, in tutto il paese.

giovedì 8 giugno 2017

L'arte risveglia l'anima e il tablet diventa Santo

Il Santo






Arte Bambina. Consiglio vivamente questa mostra a genitori e bambini. E' una mostra tutt'altro che facile è complessa è difficile ed arriva dritta allo stomaco come un pugno. Eppure credo che valga la pena di essere vissuta in famiglia come esperienza da portare nel cuore. I bambini poi credo siano i fruitori ideali per comprenderla appieno. L'arte risveglia l'anima è a Roma nel complesso di San Salvatore in Lauro dal 9 giugno (vernisage) al 25 giugno. La mostra è frutto di progetto partito a Fisole (Fi) ed è stato promosso dalle associazioni Autismo di Firenze, Amici del museo Ermitage e L’immaginario,con la collaborazione del Cigno GG edizioni, nella tappa romana si avvale della collaborazione della onlus Insettopia – Per noi autistici con il patrocinio della Mibact e Regione Lazio. Perché ritengo che sia una mostra adatta ai bambini?

Obbligo vaccini: istruzioni per l'uso

 
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Cronaca Bambina. Da oggi la legge sull'obbligo dei vaccini entra in vigore. Di seguito le istruzioni, per tempi, modalità previste. Per iscrivere i bambini a nidi e scuola d'infanzia sono rese obbligatorio 12 vaccinazione. E questo era noto ormai da tempo. Le 12 vaccinazioni sono tutte gratuite anche per chi dovrà "recuperate". Obbligatorie già dal 1999 le 4 vaccinazione anti-poliomielitica, l'anti-difterica, l'anti-tetanica e l'anti-epatite B  rimangono e si aggiungono: l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus Influenzae tipo b, la vaccinazione anti-meningococcica B, l'anti-meningococcica C, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite, l'anti-v.
Quante punture?
Anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse,anti-Haemophilus Influenzae tipo b, saranno somministrati contemporaneamente in una vaccinazione esavalente. Anti-morbillo, anti-rosolia,anti-parotite, anti-varicella potranno essere somministrate in un vaccino quadrivalente. Separatemente i vaccini anti-meningococco B e anti-meningococco C.

mercoledì 7 giugno 2017

Al nido sotto una tenda

Agri-infanzia











Cronaca Bambina Federica Di Luca è una che non si arrende mai. L'ho conosciuta circa un anno fa, quando armata di carta, penna e macchina fotografica ho girato per l'Italia per scoprire e raccontare i nidi. Il suo nido si trova ai piedi dei Monti Sibillini è un AgriNido ed è un posto semplicemente incantevole. Oggi purtroppo quel nido non è più, il terremoto l'ha colpito e l'ha reso inagibile proprio nel momento in cui, Federica e la sua famiglia, avevano investito soldi ed energie, per trasformarlo in un servizio 0-6. Sono comunque riusciti a trasformalo anche se in modo imprevedibile e diverso. Sono contenta di raccontare la storia dell'Agri-infanzia della Natura, una storia che ha bisogno di essere raccontata, divulgata e capita  profondamente. Perché non riguarda solo il terremoto, i genitori marchigiani e i loro bambini, ma ci include tutti.

martedì 6 giugno 2017

Come difendersi dalle cattive maestre? Parola a Ilaria Maggi


 

















Intervista a...Vedere tuo figlio mentre è al nido dando una sbirciatina allo smartphone è oggi possibile. Succede al micronido Piccoli Tesori di La Spezia. Ma è una buona soluzione per arginare possibili violenze? Può garantire maggiore sicurezza ai bambini? Per quanto ognuno di noi con ogni probabilità ha una risposta immediata, la faccenda, non è affatto semplice e va valutata con attenzione. Per capire possibili effetti, positivi e negativi, abbiamo incontrato Ilaria Maggi, presidente della Onlus La Via dei Colori. Associazione che da quasi sette anni sta operando in questo difficile settore, trovando soluzioni concrete dentro e fuori dalle scuole.

lunedì 5 giugno 2017

Lettera di un'educatrice: anticipare fa male

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Cara BolognaNidi,
Sono educatrice di nido e per vent'anni ho avuto al fortuna di lavorare sotto la guida attenta e competente del pedagogista Lorenzo Campioni a Riccione. Ho lavorato con passione e tentato sempre di integrare e accogliere i genitori. Gli ultimi anni li ho trascorsi a Rimini  dove in alcuni nidi abbiamo avviato un progetto di accoglienza dedicato alle famiglie. Ogni settimana ospitavano per un giorno un genitore, se riuscivano ad esserci entrambi meglio ancora. Loro passavano un giorno con noi, fino al momento del pasto quando mangiavamo tutti insieme. Finita la giornata chiedevamo di lasciare testimonianza con appunti scritti, o fotografie o disegni, per raccontarci la loro esperienza. E' stato un progetto faticoso ma ha dato risultati straordinari. L'unica cosa che chiedevamo era la presenza tutti i genitori a turno. Non ci sono mai stati particolari problemi, anzi, le famiglie erano entusiaste e i bambini contenti. Il vostro post Cosa ha da  insegnare il nido alla scuola? mi ha fatto riflettere e vorrei che questa lettera, proseguisse il ragionamento, seguendo però, un'altra

sabato 3 giugno 2017

Che fine farà il giardino del Guasto?












Cronaca Bambina. Disattenzione ai cittadini che fanno, poca cura verso i bambini che giocano, si divertono e stanno insieme e poco rispetto verso tante famiglie. Cosa sta succedendo a Bologna? Qual'è la poca attenzione dimostrata verso i bambini? Facciamo un passo indietro. Alcuni anni alcuni cittadini consapevoli e attivi hanno fondato l'associazione del Giardino del Guasto. L'associazione ha progetto e realizzato, in un pericoloso giardino cittadino, un luogo per bambini, protetto e accogliente. ( Ne abbiamo raccontato in questo post) Qui i piccoli potevano

giovedì 1 giugno 2017

Quando il comune cede le educatrici al privato

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Cronaca bambina. E' successo a Cesano Boscone paese alle porte di Milano. La giunta del sindaco Negri circa un anno fa ha "ceduto" il nido ad un soggetto privato. Niente di insolito, storia di ordinaria amministrazione, ma il fatto è oltre al nido ha ceduto anche le educatrici. Oggi il personale è stato riassorbito, dalla cooperativa, che ha vinto l'appalto. E come ovvio questo strappo ha provocato tante conseguenze: una diaspora del personale, chi ha potuto è migrato altrove, e tanti problemi di ordine molto pratico. I contratti delle cooperative sono diverse da quelli dei dipendenti pubblici. Sono diversi per tante questioni che non sono sempre facili da spiegare. Diversi gli orari, (spesso) diversi gli stipendi, più spesso ancora, diversi i diritti. E tutto questo cosa può interessare davvero per un nido? Alla fine la giunta è riuscito a tagliare dei costi (l'esternalizzazione costa meno) ha mantenuto il servizio...e quindi? Quindi il caso di Cesano Boscone è interessante perché ci mette in evidenza le storture di una scelta tanto pesante e invadente. A spiegare interviene la sindacalista Uil Marisa Pasina che ha seguito il caso fin dagli inizi con spirito battagliero e grande competenza "Il  Contratto nazionale delle educatrici che operano sotto la PA, il medesimo in tutti i Comuni d'Italia, prevede 30 ore settimanale a contatto diretto con i bimbi, più altre 20 ore mensili di gestione sociale. Le ore sociali servono per avviare e mantenere i rapporti con i genitori, per preparazione del lavoro da fare con i bimbi, per fare aggiornamento, per partecipare ai collettivi ecc.. In totale annuo sono al massimo 200 ore. Il CCNL delle cooperative sociali invece non prevede un'apposita disciplina per i nidi e questo è il motivo per cui non è il più indicato ad essere applicato." Ma tutto questo casa significa in soldoni? "Significa inizialmente la giunta e il sindaco in particolare, aveva promesso che nulla sarebbe cambiato per le educatrici, ma non è vero! I contratti applicati oggi garantiranno meno ore non frontali e meno in busta paga. Per le cooperative che gestiscono le ore sociali sono considerate come  un riempimento per arrivare alle 36 ore previste da contratto, ma non è così!"
Meno ore non frontali significa: meno formazione e meno compresenza... significa oggettivamente meno possibilità di garantire qualità e anche meno sicurezza. Tutti gli studi dimostrano che è importante mandare i bambini al nido SE di qualità. La formazione, la compresenza, la progettazione sono alla base della qualità. E questo è un discorso generalistico. Quello che rimane a Cesano Boscone è particolarmente grave perché in una sola mossa, la giunta è riuscita a calpestare diritti e dignità di un servizio delicatissimo, è riuscito a rompere un sistema di fiducia con i lavoratori che non si ricucirà. Poca fiducia come si può tradurre, se non con un ulteriore abbassamento della qualità offerta? Una qualità che non si può leggere nei modelli, nei contratti o negli orari, ma è concreta e reale e sta ricadendo, come sempre, sulle fragili spalle delle famiglie.