martedì 13 giugno 2017

Non parlare di sesso ai bambini!

BolognaNidi













Cronaca Bambina. E' ormai diventato un caso. Alla scuola primaria Sant'Agnese di Modena l'educazione sessuale scandalizza i genitori e fa notizia su tutti i media. E ' la scheda didattica con disegni e spiegazioni a creare disagio tra i genitori dei bambini della quinta classe. "Non si può essere così espliciti!" Scrive qualcuno "Mio figlio è tornato a casa e mi ha chiesto se anche noi facciamo sesso!" Aggiunge qualcun altro. Sulla scheda incriminata si sono avviate le più suggestive riflessioni e mille opinioni. C'è chi approva, chi la definisce oscena e chi sostiene che va bene ma sarebbe stato meglio se...
Educazione sessuale in UE
L'Italia è uno dei pochi paesi della UE con Cipro, Regno Unito, Bulgaria, Polonia e Romania dove l'educazione sessuale non è entrata a scuola. O meglio è affidata al buon senso e alla sensibilità di ogni singolo istituto. L'ora di educazione sessuale va preventivamente concordato con i genitori co-responsabili delle informazioni che vengono date ai figli.

Tante leggi sull'educazione sessuale
Abbiamo decine di testi di legge che tentano di introdurre la materia a scuola senza riuscirci. Tutti i partiti, compresa la Democrazia Cristiana, hanno tentato di introdurre educazione sessuale nelle scuole senza venirne a capo. E' dal 1975 che ci si prova e dopo oltre 40 anni il "caso Modena" dimostra come  siamo ancora lontani da una effettiva volontà di educare i bambini a qualcosa che fa parte della loro vita fin dalla nascita. Anzi da prima.
Educazione sessuale fin dal nido
"La prima educazione sessuale si fa al nido" mi spiegò un giorno un pedagogista "Si comincia durante il cambio del pannolino". Qui si inizia la cura al corpo compresi i genitali e scesi dal fasciatoio i bambini sono destinati a scoprire le diversità, tra maschi e femmine, una volta in fila per il vasino.
Educazione sessuale alle scuole d'infanzia
Alla scuola d'infanzia il discorso si dovrebbe approfondire con più parole ogni volta che si presenti l'occasione. Ogni volta che il bambino pone domande o approfondisce il tema con giochi e sperimentazioni collettivi (molto frequenti verso i 4 anni). Le domande e le curiosità vanno accolte e le spiegazioni dovrebbero essere facili e brevi sia a scuola che in casa.
Alle scuole primarie: si avvia la scienza
Alle scuole primarie il tema merita un'ulteriore approfondimento anche sul piano scientifico. Tutto va spiegato rispettando tempi, sensibilità e facoltà di comprensione. Ritornando sul tema a più riprese, perché il bambino ha bisogno di tempo per comprendere e capire.
Una buona educazione sessuale: cosa restituisce?
In paesi come Germania, Finlandia e Olanda l'educazione sessuale ha prodotto  risultati misurabili in numeri. Ha abbassato la diffusione di malattie trasmesse sessualmente, ha posticipato la prima esperienza di rapporto sessuale, ha ridotto i casi di gravidanze indesiderate in età adolescenziale. I risultati positivi si ripercuotono anche nel rispetto dell'altro: meno gli stupri e le violenze di genere.
Lontani dalla serenità
In Italia prima ancora del "caso Modena" era scoppiato il "caso Siena". I genitori avevano protestato per giochi con la schiuma introdotti nella scuola d'infanzia. Lo scandalo era determinato dal fatto che i piccoli indossassero solo indumenti intimi! Gli esempi potrebbero essere ancora tantissimi. Siamo molto lontani dalla serenità e dal giusto approccio che consentirebbe di tradurre il sesso in informazioni semplici e immediate. I motivi? tabù, ipocrisia, paura, ignoranza...L'elenco si può allungare a piacimento. Ci sarà una legge che riuscirà a venire alla luce tra le tante depositate? O continueremo a scaricare la responsabilità sui singoli insegnanti e istituti?

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